Il Fondo

Parola d’ordine: ignorare il generale

Non è stato il Generale con il suo libro a scalare la ribalta della notorietà, ma i detrattori dei suoi argomenti che lo hanno spinto ai vertici della popolarità. Lui probabilmente manco ci pensava! Ma allora noi giornalisti cosa ci stiamo a fare se non posiamo scrivere di un fenomeno sociale che si chiama Roberto Vannacci, non è forse il nostro lavoro quello di raccontare ciò che succede? Certo, ma allo stesso tempo siamo anche i custodi di coloro che vivono cercando uno spazio per sentirsi uguali agli altri, come i ragazzini che vanno a scuola, e per merito della scuola, pur essendo ‘diversi’, si sentono integrati frequentando altri bambini come loro…perché spingerli ancor di più verso quell’ignoto destino che gli è stato riservato? Spacchettare le parole del generale per poi ricomporle sui temi etici della vita è un po’ come rimettere in discussione quella stessa vita che per molti ragazzi non è stata generosa. Mi riferisco ai possessori di fragilità che dovrebbero essere scortati come fossero delle autorità. Penso sinceramente che il neo scrittore Vannacci vada assolutamente ignorato. Provo mal di stomaco al pensiero che fino all’8 giugno, giorno delle elezioni europee, dovremo sentire le parole poco rispettose del ‘militare’ e i commenti negativi che ne deriveranno dando spazio ora alla voce dell’uno e ora alla voce degli altri. Si, però, la politica è soprattutto questo: idee diverse a confronto! E che idea è quella di separare i bambini disabili dagli altri convinti di fare il loro bene?! E ancora, chi stabilisce quali sono i sentimenti ‘sani’: cosa è giusto amare e cosa non è giusto? Ho sentito dire che i nostri giovani gay non devono ostentare ciò che sono, allora non dovrebbero farlo nemmeno coloro che vantano le conquiste amorose con gli amici al bar in maniera un po’ tranchant! Insomma sono terreni sconnessi che riguardano l’anima dell’uomo e non vanno argomentati con leggerezza, perché una volta imboccate quelle strade è inesorabile finire nei burroni dell’infelicità. Ecco il motivo per cui ritengo sia importante ignorare le parole di Vannacci, che è riuscito a conquistare solo l’attenzione di quei partiti che avevano raggiunto percentuali ragguardevoli sulle ‘spalle’ dei migranti. Credo che la ricchezza del Creato sia quella di accettarci per quello che siamo e non per quello che vorremmo essere. Sì, è giunto il momento di mettere ordine con una parola d’ordine: ignorare il generale!