Il Fondo

Passato l’entusiasmo, Gaza verrà abbandonata come Kabul?

Di David Roberts - Library of Congress Prints and Photographs Division, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5750344

Un altro colpo per le donne afghane, oggi trattate peggio di quanto lo fossero prima dell’11 settembre. Dopo l’attacco alle Torri Gemelle, l’articolo 5 della NATO aprì la strada all’intervento. Gli alleati seguirono gli Stati Uniti nella caccia ai terroristi fino a Kabul. I talebani furono cacciati, le rovine lasciarono spazio alla speranza. Vent’anni di libertà, mai conosciuta prima, per un’intera generazione. Poi tutto è finito. Il ritorno dei talebani è stato rapido e totale, facilitato da un ritiro annunciato da Trump e completato da Biden. Nessuna vera spiegazione. Solo slogan. Nessuna responsabilità. Le promesse svanite, i giuramenti cancellati. Il burka è tornato insieme al silenzio. Nessuno parla più dell’Afghanistan. Nessuno chiede cosa sia successo. Le donne, cresciute libere, pagano ora il prezzo dell’abbandono. L’Occidente ha voltato pagina senza finire di leggere. E ora lo schema si ripete, più in fretta, a Gaza. Hamas si sacrificherà nella narrazione, ma non nei fatti. I leader troveranno rifugio sicuro all’estero, pronti a tornare quando servirà, forse con nuovi nomi. Nel frattempo, Trump potrebbe ottenere un Nobel per la pace. Netanyahu, la chiusura delle sue pendenze giudiziarie. Perché il Tycoon lo vuole. E la Palestina? Ancora una volta usata come pedina. Terra cercata dai crociati europei, convinti di trovarvi ricchezze. Ma l’obiettivo era Gerusalemme, simbolo religioso, non bottino. Lo spiegò Saladino mentre riconquistava la città. La storia si ripete perché non impariamo mai abbastanza. Quando tutti avranno ottenuto ciò che volevano, Hamas tornerà più forte, più radicale. Con sé porterà l’odio generato da guerra, isolamento, propaganda. Un odio pronto ad abbattersi su Israele e sull’Occidente. E tutto tornerà com’era. Come a Kabul. I riflettori si spegneranno. Nessuno tornerà più in Palestina. I giornali smetteranno di parlarne. Almeno fino alla prossima esplosione. Sì, gli accordi di pace parziali, i venti punti, la restituzione degli ostaggi vivi e morti sono ormai realtà. Ma tutto è fragile. Parziale. Mediatico. Poi, finito l’entusiasmo, cosa resterà? Gaza verrà abbandonata come Kabul?