La costruzione sociale del male
di Francesco Benigno
Biblioteca storica
pagg.268
Società editrice Il Mulino
La costruzione mentale delle classi “sociali” reprobe o comunque reiette e destinate allo stigma, rappresenta il prodotto del pregiudizio collettivo dell’emarginazione e dell’esclusione verso una parte della popolazione adulta.
Il problema non è certo nuovo: dai “lazzari” napoletani, ai sanculotti parigini, ai thughs ( gli appartenenti alla setta segreta indiana Thug ) alla camorra che, per alcuni storici, affonda le sue origini nella Napoli angioina del XIII° secolo.
La stereotipizzazione che ne emerge è un costrutto che rischia di essere un imbuto di sterili pensieri e di comprovata ignoranza.
Gli strumenti interpretativi posseduti dagli storici o dai sociologi, talvolta non sono scevri dai vari sedimenti pregiudiziali accumulati nei secoli.
La repulsione dell’altro, rischia allora non solo di essere una sovrastruttura mentale limitata e condannata alla sua stessa miopia.
Abbiamo davanti a noi, nei prossimi anni, la possibilità di emancipare e di emanciparci, cercando sempre di comprendere, di più e meglio, la società di questo nostro tempo.
Questa è la sfida, anzi, il nostro vero riscatto umano!