Pare che dopo i medici a gettone vengano avanzate proposte sempre più azzardose, basti pensare alle nuove frontiere delle emergenze. Ci riferiamo, per esempio, a quei codici bianchi ben identificati dallo stesso paziente…parliamo di una piccola ferita avvenuta in cucina, complice il taglio della verdura o del pane, oppure della slogatura di una caviglia in garage piuttosto che di un frontale con il piccolo tagliaerba robotizzato a batteria. Racconto ciò perché questi infortuni appartengono alla categoria di quei ‘famigerati’ codici bianchi che intasano i Pronto Soccorso dove per mettere due punti di sutura o farti tastare la caviglia per sentirti dire ‘le fa male?’, rischi di rimanere piantato in astanteria oltre 10 ore! Ecco, allora, che a macchia di leopardo in alcune Regioni, peraltro tra le più accreditate, stanno facendo capolino, ad una parcella da parrucchieri cinesi, alcune organizzazioni che armate di garza, ago, filo e disinfettante ti arrivano a casa et voilà in quattro e quattr’otto risolvono il problema. Certo, devi aver fatto il richiamo dell’antitetanica! Beh, c’è poco da ridere…in Veneto, per esempio, nei giorni scorsi si è discusso molto sull’esordio dei primi ‘medici di famiglia’ a pagamento. Un’impresa messa sul mercato da privati contro la quale si sono pronunciati forze politiche e sindacati. Il motivo della contestazione è stato quello di aver promosso l’iniziativa come una sorta di alternativa al medico di famiglia. Anche se la visione dell’ideatore è diversa! Lui si sente un liberatore dei Pronto Soccorso dai codici al ‘neon’! Infatti, l’offerta sanitaria non è quella di sostituire un medico di medicina generale, ma solo un luogo di prime cure che oltretutto avrebbe pure il merito di non far riversare i pazienti sulle emergenze urgenze ospedaliere, le quali sempre più spesso tengono gli infortunati da abrasioni in standby un tempo infinito prima di essere visitati…per giunta aggravando il carico operativo del reparto in un periodo dove la carenza dei camici bianchi è diventata insostenibile! Ma come andrà a finire questa storia? Mah, le perplessità c’erano pure con i medici gettonisti, però ora sembra siano accolti come eroi liberatori. Sarà così anche per queste nuove iniziative? Non lo so, penso di sì…almeno fino a quando qualcuno non ci lascia la pelle!
Pronto Soccorso a domicilio… o quasi!