Opinioni e commenti

Quale pace

Giornali televisioni e commentatori hanno riportato con grande rilievo le manifestazioni di piazza per la Pace svoltesi nei giorni scorsi con toni variegati a seconda delle tendenze editoriali e ideologiche .
Ma su un punto non hanno potuto non soffermarsi a sottolineare la contraddittorietà delle posizioni, dei fini e delle strumentalizzazioni. E soprattutto la clamorosa divisione delle opposizioni su un tema fondamentale quale è la “pace” a tuttotondo e la lotta per la libertà del popolo ucraino aggredito proditoriamente dalla Russia di Putin con migliaia di morti innocenti, uomini, donne e bambini e territori bombardati e distrutti da mesi.
Letta relegatosi in fondo al corteo contestato e smarrito ha dato una ulteriore prova di debolezza sua e del PD non riuscendo a dare unità di posizione, strangolato da divisioni interne e subendo muto la fronda dell’estrema sinistra dovendo ascoltare vecchi slogan contro la NATO e l’Alleanza Atlantica per alla fine democristianamente non prendere una posizione e preferendo abbandonare la scena, relegando il suo partito e sé stesso nell’ambiguità del NI.
In questo sconfortante quadro Conte con il Movimento 5 Stelle di fatto si sta impadronendo dell’opposizione e per compiacere il suo elettorato demagogicamente contraddice sé stesso e le precedenti posizioni minacciando addirittura il Governo e il Parlamento per le decisioni future, lasciando presagire divisioni profonde a livello parlamentare su proposte governative –
Il Governo pur già in difficoltà dopo i primi provvedimenti sull’ordine pubblico, ,certo non condividili ma che nelle critiche non possono essere estremizzate difendendo la violazione dei diritti altrui con le occupazioni abusive e lo sballo con droga o considerando scelta ecologica l’imbrattamento e il danneggiamento delle opere d’arte, non viene incalzato e pressato sulle urgenti e importanti scelte economiche e finanziare che interessano e riguardano tutto il Paese e la sua credibilità e presenza in Europa, di fatto esce rafforzato nella sua stabilità in assenza di alternative .
L’unica presenza credibile, se pur minoritaria, è quella del “terzo polo” di Calenda e Renzi con la netta condanna della proditoria e criminale invasione russa e la riaffermazione del diritto a resistere e a combattere del Popolo ucraino che si difende dall’aggressione russa con la necessità e il dovere di fornire le armi necessarie.
In questo contesto e quadro mi preoccupa l’assoluto silenzio del Psi e della sua dirigenza, contraddicendo alla storica posizione socialista della difesa dei popoli e delle libertà democratiche contro ogni violenza e dittatura,
Battano un colpo e prendano posizione convincendosi che ormai l’unico spazio politico possibile per far sentire la propria voce è quello di dichiararsi disponibili al dialogo con il “terzo polo” affrancandosi da schematismi di schieramenti ormai superati . Una siffatta alleanza potrà già palesarsi e può iniziare ad essere costruita in occasione delle prossime elezioni regionali .

Andrea Buffoni