Quest’anno, per quanto mi riguarda, non ci saranno ramoscelli d’ulivo, colombe bianche o coniglietti festanti con il tradizionale uovo di cioccolato.
Desidero invece dedicare, e spero lo facciate anche voi, un momento di riflessione profonda su ciò che sta accadendo nel nostro mondo, sul pianeta che chiamiamo “casa”.
In quest’epoca di globalizzazione, consumismo e capitalismo, sembra che la nostra specie abbia smarrito la sua essenza più nobile: quel “senso di umanità”, un intreccio di qualità e sentimenti che ci elevano, distinguendoci per la capacità di provare empatia, compassione, solidarietà e rispetto reciproco. Queste virtù si concretizzano in gesti di gentilezza, generosità, comprensione e nel riconoscimento profondo della dignità intrinseca di ogni essere umano.
A sinistra, nella mia immagine profilo, potete vedere lo scatto autentico – privo di manipolazioni da parte dell’Intelligenza Artificiale – che ha vinto il World Press Photo 2025. Ritrae Mahmoud Ajjour, un bambino di nove anni che ha perso entrambe le braccia in un attacco israeliano a Gaza nel marzo 2024. Mentre condivido queste parole, non posso fare a meno di pensare che questo non è il mondo, la società, il Paese e la cultura per cui voglio contribuito con il mio percorso di vita. Dal 1991 abbiamo coltivato la speranza racchiusa nei versi di “Imagine”: “Imagine there’s no countries, It isn’t hard to do, Nothing to kill or die for, And no religion too, Imagine all the people, Living life in peace…”.
Oggi, purtroppo, la realtà sembra muoversi in direzione opposta.
In queste notti di Quaresima, prima di addormentarmi con mia moglie, il mio pensiero va alle giovani coppie rifugiate nelle tende, ai giovani vedovi e alle vedove, ai loro figli – tanti dei quali orfani – e ai loro genitori, che come me nutrono la speranza di una felicità per i propri cari che forse non arriverà mai.
Anche il nostro pianeta soffre: piante, animali e tutto ciò che lo abita. La pandemia di Covid-19 sembrava averci offerto una “lezione” sulla necessità di una decrescita felice, sull’importanza di riconsiderare il calcolo del Prodotto Interno Lordo affiancandogli indicatori come la Felicità Interna Lorda (FIL) e l’Indice di Sviluppo Umano (ISU), per misurare il benessere reale, sociale e culturale prodotto dalla società, anziché concentrarsi unicamente sul “benessere materiale” fine a sé stesso. Invece, incuranti di questa lezione, abbiamo continuato a inquinare più di prima e peggio di prima, ignorando la concezione olistica della vita e del pianeta, ragionando come individui isolati e non come parte di un’unica specie umana o di un ecosistema chiamato pianeta Terra.
Mentre molti di noi trascorrono il tempo isolandosi nel mondo digitale o accaparrandosi risorse, l’Intelligenza Artificiale avanza rapidamente. Secondo uno studio condotto da Daniel Kokotajlo, che ha lasciato la società di Altman nel 2024, e dal principale esperto mondiale di previsioni, manca poco prima che i modelli di IA si auto-migliorino a tal punto da perseguire unicamente i propri interessi. A quel punto, sorge spontanea la domanda se avranno lo stesso rispetto che, nei fatti, ognuno di noi può avere per una colonia di formiche o per altri esseri viventi a cui la nostra cultura ha sottratto valore e dignità.
Vi saluto con questo video, con queste parole…quelle di un giovane, che mi hanno molto colpito.
Nonostante tutto ciò, desidero augurarvi una buona Pasqua, ricordandovi che ciò che viviamo non è scontato. Spero che questa mia riflessione possa giungere anche a voi, affinché ognuno di noi, nel suo piccolo, possa farsi portatore di speranza, pace e consapevolezza.