“Quante storie” è un programma di Rai 3, che va in onda ogni giorno alle 12.45 presentando libri di attualità, letteratura e storia. Lunedì 14 marzo 2022 è stata la volta del libro di Gianni Cuperlo, dirigente del PD, intitolato “Rinascimento europeo”. Tutto abbastanza bene ma alla fine il programma scade nella propaganda, quando trasmette indirettamente un ennesimo immotivato elogio alla posizione di Berlinguer, che avrebbe intravisto fin dai i trascorsi anni ‘70 e ‘80 un futuro significativo per l’Europa democratica. La verità storica è che il PCI si rese conto che il sistema orientale sovietico era marcio e indifendibile, ma non tanto da condurre quel partito – in cui Cuperlo fu l’ultimo segretario della Federazione Giovanile – a sostenere un’alternativa democratica per l’Europa occidentale.
Infatti Berlinguer e il Pci furono sempre anti-occidentali e pensavano l’Europa come diversa da quella liberale e socialdemocratica che era e sarà. Basti pensare che anche l’esponente comunista più gentile verso la socialdemocrazia, Giorgio Napolitano, recitò in parlamento a nome del PCI nel dicembre 1978 (cioè pochi anni prima della scomparsa di Berlinguer) un retrivo sermone antieuropeista contro lo SME, il sistema che ci avrebbe portato all’euro… Di rinascimento europeo non si intravedeva nemmeno l’ombra.