L’amore per il proprio territorio e il dolore nel vederlo soffocato dal cemento sono sentimenti condivisi da molti cittadini di Trapani. La cementificazione incontrollata sta deturpando la bellezza naturale della città e minacciando la sua sostenibilità ambientale. In questo contesto, il progetto di cementificazione del canale tra via Virgilio e via Libica assume un valore emblematico della necessità di un cambio di rotta.
Consumo di suolo zero:
L’obiettivo del consumo di suolo zero, perseguito a livello europeo e nazionale, rappresenta una pietra angolare per la tutela del territorio e la lotta contro i cambiamenti climatici. Trapani, con la sua bellezza naturale e la sua fragilità idrogeologica, dovrebbe essere un esempio virtuoso di questa strategia.
Il progetto di cementificazione del canale:
Un’opera calata dall’alto: La delibera di approvazione del progetto, senza alcun coinvolgimento della cittadinanza, evidenzia una mancanza di democrazia e di trasparenza.
Ombre delle lobby del cemento: Il sospetto di favoritismi verso interessi privati alimenta la sfiducia nella politica e la preoccupazione per il futuro della città.
Un’opera inutile e dannosa: La cementificazione del canale non solo distruggerebbe un’oasi di verde e biodiversità, ma aumenterebbe il rischio di allagamenti e non porterebbe alcun beneficio concreto ai cittadini.
Dati allarmanti:
Trapani si è classificata al 107° posto su 110 città nella classifica della qualità della vita 2023 del Sole 24 Ore.
Ha solo 0,7 metri quadrati di spazi verdi pro capite, il più basso di qualsiasi città d’Italia.
Si è classificata al 106° posto su 107 città nella classifica 2023 delle infrastrutture del Sole 24 Ore.
La mobilitazione dei cittadini:
La forte mobilitazione contro il progetto di cementificazione del canale dimostra che la cittadinanza non è disposta a rimanere inerte. La petizione https://chng.it/wkzrRYTP5W è un esempio di come la voce del popolo possa unirsi per contrastare la speculazione edilizia.
Verso un futuro sostenibile:
E’ tempo di cambiare rotta e mettere al centro il benessere dei cittadini e la tutela del territorio. La politica deve liberarsi dalle lobby del cemento e pianificare un futuro sostenibile per Trapani, basato sul consumo di suolo zero e sulla rigenerazione urbana.
Conclusione:
Insieme, possiamo cambiare il futuro di Trapani. Uniamoci per difendere il nostro territorio e costruire una città più verde, più vivibile e più resiliente. Firma la petizione contro la cementificazione del canale: