Sembrano arcaici i tempi in cui si discuteva di Ospedali e Pronto Soccorso rispetto alle ultime novità del nostro vivere quotidiano. Ora se il medico curante ti prescrive delle semplici analisi del sangue vieni inserito in una specie di ‘lotteria’ e all’estrazione saprai quando farle e se andrai nella struttura del tuo quartiere, piuttosto che in altri Distretti Sanitari come, per esempio, addirittura nelle Città a chilometri di distanza dalla tua: pagando il ticket, facendo rifornimento di benzina a 2 euro al litro e prendendo un permesso dal lavoro, ovviamente, non retribuito. Ora pongo una domanda: la Classe Dirigente era al corrente di tutto questo quando andava nei programmi televisivi in pompa magna accolta da conduttori plaudenti? o non sapeva nulla di questa accelerazione verso il burrone decisa da una politica che non sa più guardare nemmeno nella sfera di cristallo? Una precisazione: nel burrone ci siamo finiti noi e non la Classe Dirigente che, al pari delle persone che se lo possono permettere, andrà in un laboratorio di analisi privato…naturalmente ‘pagando quel che c’è da pagare’! L’altra domanda che mi pongo è: ma i Sindaci erano informati che stavamo finendo in un precipizio?! Perché ora ci parlano con un megafono dall’orlo dello strapiombo ‘blaterando’ di stare tranquilli in quanto con un po’ di pazienza presto si risolverà tutto…al più tardi nel 2026 quando entreranno a pieno regime le 1350 case ed ospedali di comunità nella maggior parte gestiti da amministrativi, infermieri, volontari e dai medici di base armati di quella telemedicina che permetterà di avere consulti dai migliori specialisti. Di quali Paesi? Ma che scatole con tutte queste domande…lasciateci lavorare!
Sanità: siamo finiti nel burrone