Ho conosciuto il medico di base che mi è stato assegnato dall’AUSL con un SMS dopo la scomparsa di quello che avevo da sempre: ‘Causa cessazione Dr.ssa … si informa che l’assistenza continuerà con la Dr.ssa … stesso Ambulatorio. Info SAUB 0522 … www.ausrl.it’. In piedi e con la porta aperta il nuovo medico mi ha domandato cosa volessi ed ho chiesto se era possibile avere alcuni farmaci prescritti da anni dal medico precedente. Farmaci che non è stato possibile individuare perché mi è stato detto che la pagina corrispondente al mio nome era momentaneamente vuota di informazioni per recente sostituzione del computer. Nella mia memoria ho ricostruito i non semplici nomi delle medicine da pronunciare e successivamente nonostante le incomprensioni causate dalle mascherine ffp2 siamo riusciti nell’impresa. Ho ringraziato e leggermente dolorante a causa di una sciatica per il lungo periodo che sono rimasto in piedi mi sono precipitato in Farmacia. Tutto bene, comunque, alla fine ad appena un’ora di distanza dall’inizio della visita stavo già ingoiando la compressa! Subito dopo però mi sono chiesto se il nuovo professionista sarà in grado di ricostruire anni di informazioni sulla mia cartella clinica, perché se in quel momento avessi avuto un problema serio di salute per carenza di notizie sarebbe arrivato tardi anche il 118! Comprendo che ancora non siamo usciti dalla pandemia e comprendo anche la mancanza di medici che sta mettendo in crisi il sistema; a questo punto ho deciso che la prossima volta in caso di necessità andrò in Chiesa…oppure in maniera un po’ arcaica mi limiterò a fare educati scongiuri!
Chiosa: forse sarebbe opportuno fare un sondaggio sul gradimento di quest’ultimo periodo pandemico sulla medicina di base (non ho detto medici) prima di affidare la nostra salute a professionisti che non puoi nemmeno scegliere!
Se gli ospedali piangono, la medicina di base non ride