In un mondo che sta vivendo una grande crisi di identità sociale, dove nell’Ottocento gli inglesi e nel Novecento gli americani si erano autoproclamati “gendarmi” per placare gli animi ribelli, da oltre un secolo i primi e da qualche decennio i secondi, hanno perso autorevolezza lasciando spazio ad altre potenze emergenti che a loro volta ambiscono a diventare garanti dei nuovi equilibri planetari. Capite che lo spettacolo di oggi era già stato raccontato nella scenografia del film “Il Marchese del Grillo”, quando Papa Pio VII riunisce i nobili di Roma per affrontare l’esercito francese. Ecco, attualmente, l’Onu ed i G7 rappresentano lo stato di salute delle comparse di quella pellicola! Senza considerare concorrenti i proprietari delle Multinazionali come Bezos e Musk, tanto per citarne alcuni, che si stanno allenando nello spazio a governare l’universo. Uomini che in quattro e quattr’otto sono diventati più potenti di Luigi XIII, protetti dai moschettieri del terzo millennio armati di avveniristiche spade laser. Concorrenti sempre più forti ed insofferenti alle regole mortali. Dunque, la situazione è certamente complessa ed estremamente complicata, e sul campo di “guerra” lo stato di salute dei Potenti appare così: l’America fa sempre più fatica a mantenere l’egemonia del dollaro che ancora prevale per pagare le materie prime, la Russia rincorre un impero che non avrà più, il Vaticano non riesce a conquistare nuove anime che ormai paiono attratte dall’Islam, la bomba atomica la possiede addirittura la Corea del Nord e l’Iran sono anni che sta lì lì per partorirla, ma poi le acque non si rompono mai! Tutto ciò solo per dare il giusto peso ai fatti che stanno accadendo nei mari che circondano Taiwan, dove la Cina ha rotto gli indugi e dichiarato tutto il suo amore alla regina dei “semiconduttori”; pensate, addirittura disegnando un cuore di navi tutt’intorno agli isolani i quali, peraltro, non gradiscono i matrimoni combinati. E allora? Beh, a questo punto della storia siamo oltre la sfera di cristallo e azzardiamo l’ipotesi che il momento potrebbe essere propizio per rapire la sposa taiwanese. Infatti, le elezioni americane e il successivo insediamento, come sappiamo, prospettano una lunga zona d’ombra sullo scacchiere internazionale, e i cinesi potrebbero coglierlo per realizzare ciò che oggettivamente sarebbe molto più difficile fare nel prossimo anno. Quindi? Beh, la serenata prelude ad un imminente rapimento della sposa. Sposa che, rammentiamolo, non sarà portata via sognante da un giovane cavaliere, ma furente da una portaerei da guerra.
Serenata a Taiwan con un “cuore” di navi da guerra