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Sono 30 i comuni italiani con vie o piazze intestate a Craxi

Dopo una mia ricerca questi risultano i comuni con vie o piazze intestate a Craxi:

1) Lecce, giunta di centro-destra, una via, sindaco Adriana Poli Bortone, Pdl, ex Alleanza nazionale.
2) Grosseto, una piazza, giunta di centro-destra, sindaco Alessandro Antichi, Forza Italia, già del Psi.
3) Rieti, una piazza, giunta di centro-destra, sindaco Antonio Cicchetti, Pdl.
4) Ragusa, una via, giunta di centro-destra con sindaco Pd Nello di Pasquale. Sinistra Ragusa chiede di sostituire il nome.
5) Molfetta, una via, giunta di centro-destra, sindaco Antonio Azzollini, Pdl, poi Ncd.
6) Aulla (Massa Carrara), una piazza e monumento, con cittadinanza onoraria a Craxi quando era ancora in vita, la prima, giunta civica di centro-destra, con sindaco Lucio Barani, ex Psi.
7) Ozieri (Sassari) una via, giunta di centro-destra, sindaco Antonio Fantasia, intestazione congiunta Almirante, Fanfani, Craxi.
8) Loceri (Nuoro), una piazza, giunta civica di centro-sinistra con sindaco socialista Ivo Dejana, il nuovo sindaco Pd la cancella.
9) Borgo San Giovanni (Lodi), una via, giunta civica di centro-destra, sindaco Nicola Buonsante Pdl.
10) Castiraga Vidardo (Lodi), una via, giunta civica di centro-destra, sindaco Marco Livio Pecorari, Pdl.
11) Ficarolo (Rovigo), una via, giunta civica di centro-destra, sindaco Antonella Mantovani, Forza Italia.
12) Montegranaro (Fermo), un viale, giunta di centro-destra, con sindaco Gianni Basso.
13) Deruta (Perugia), una piazza, giunta civica di centro-destra, sindaco Alvaro Verbena, Pdl.
14) Minturno (Latina), una via. giunta civico-socialista, sindaco Paolo Graziano.
15) Fiumicino (Roma), una piazza, giunta di centro-destra, sindaco Mario Canapini. Assiema a Berlinguer, Pertini Almirante e altri.
16) Tolfa (Roma), una piazza, giunta civica di centro-destra, sindaco socialista Alessandro Battilocchio.
17) Valmontone (Roma), una via, giunta civico-socialista con sindaco socialista Angelo Miele. La prima in assoluto, dopo Aulla, inaugurata nel 2000.
18) Albano Laziale (Roma), una via, giunta civica di centro-destra, sindaco Marco Mattei.
19) Sant’Anagelo Romano, una piazza, giunta civica di centri-destra, sindaco Angelo Gabrielli.
20) Trentola ducente (Caserta), una via, giunta civica di centro-sinistra, con sindaco Nicola Pagano, ex Psi.
21) Gricigliano di Aversa (Caserta), una via, giunta civica di centro-sinistra, sindaco Andrea Moretti.
22) Lusciano (Caserta), una via, giunta civica di centro-sinistra, sindaco Nicola Esposito.
23 Capaccio (Salerno), una via, giunta civica di centro-sinistra, sindaco Pasquale Marino.
24) Trebisacce (Cosenza), una traversa, giunta civica socialista, sindaco Francesco Mundo.
25) Altomonte (Cosenza), una via, giunta di centro-destra, sindaco Giuseppe Lateano.
26) Scalea (Cosenza), una via, giunta civica, sindaco Mario Russo.
27) Marano marchesato (Cosenza), una via, giunta civica centro-sinistra sindaco Lorenzo Guido.
28) Botrugno (Lecce), una via, giunta civica di centro-destra, sindaco Silvano Graziano.
29) Grumo Appula (Bari), una via, giunta civica, sindaco Michele D’Atri.
30) Gela (Caltanissetta), una via, giunta di centro-sinistra, sindaco Angelo Fasulo.

Complessivamente sono 30. Di questi comuni quattro sono capoluoghi di Provincia e cioè Lecce, Grosseto, Rieti e Ragusa. Complessivamente 17 erano a maggioranza di centro-destra o di liste civiche orientate al centro-destra, sette di centro-sinistra o civiche orientate al centro-sinistra. Poi ci sono tre liste socialiste o civico-socialiste, una di centro-destra con sindaco Pd e due civiche senza colore. In soli due casi, a Lissone e Loceri, la nuova giunta di centro-sinistra ha deciso di cambiare l’intestazione.

Due osservazioni. La maggior propensione del centro-destra e la più timida disponibilità del centro-sinistra testimoniano come la tradizione craxiana e la stagione di Mani pulite siano state vissute con maggior spirito antisocialista a sinistra piuttosto che a destra. La seconda è che anche a sinistra vi sono state eloquenti e coraggiose eccezioni, messe in discussione solo in due casi. Aggiungiamo il caso di Milano e di Firenze. A Milano il sindaco Moratti aveva deciso di ricordare Craxi con una intestazione che è poi stata ritirata dopo le opposizioni della sinistra e della Lega. A Firenze la contrarietà è stata invece manifestata dal sindaco Renzi.

Nella maggioranza dei casi l’opposizione è stata motivata coi provvedimenti giudiziari ai quali Craxi è stato sottoposto. Tuttavia nessuno ha mai proposto di togliere intestazioni a Giovanni Giolitti, inquisito e condannato per lo scandalo della Banca Romana, a Francesco Crispi coinvolto nello stesso affaire, e poi repressore dei Fasci siciliani e dei partiti e dei giornali democratici, perfino a Moranino, costretto a espatriare dopo una condanna per omicidio. Nessuno ha proposto di cambiare il nome a vie o piazze che ricordano Umberto I, che diede l’ordine di sparare ai cannoni di Bava Beccaris. Solo per Craxi vale l’impedimento giudiziario. Per una ragione politica.