L’impresa della conquista del nostro satellite era cominciata molti anni prima dello storico 21 luglio del 1969 che vide gli ‘atleti’ statunitensi tagliare il nastro sul polveroso suolo lunare. Certo…non era solo spirito d’avventura! Come spesso avviene i grandi progetti che portano gli uomini al limite delle loro possibilità sono sostenuti dallo sforzo di intere nazioni che perseguono interessi concreti. Sovietici ed americani iniziarono a gareggiare per espugnare il satellite terrestre già nel decennio precedente; infatti, avevano visto nella conquista dello spazio un nuovo modo per salire sul gradino più alto del podio ed aggiudicarsi la medaglia d’oro di superpotenza politica e militare che decide le sorti del mondo. Oggi cercheremo di ripercorrere insieme i passaggi salienti della loro preparazione ‘atletica’ alla finale che si concluse con la vittoria della medaglia d’oro da parte degli Yankee che nella corsa alla luna tagliarono il nastro per primi! L’era spaziale era stata inaugurata nel 1957 dai sovietici con lo Sputnik ‘guidato’ da Laika, una cagnetta di sei chili che ruotò intorno alla Terra a 1.700 chilometri di altezza. Il suo ritorno però non era stato previsto e all’ottavo giorno di allenamento nello spazio le venne somministrato cibo avvelenato per traghettarla nell’Ade senza farla soffrire…almeno questa fu la versione ufficiale dei russi. Oggi una lapide nei pressi di Leningrado la ricorda come ‘Prima creatura penetrata nel cosmo’. Il 12 aprile 1961, invece, toccò a Yuri Gagarin volare con l’astronave Vostok, primo essere umano, intorno al nostro pianeta. Il programma lunare sovietico ottenne un ulteriore successo nell’ottobre del 1959 quando Lunik 3 fotografò la parte della luna invisibile dalla terra. Solo il 3 febbraio 1965 la sonda Lunik 9 toccò il terreno del satellite senza danni; si posò al bordo occidentale dell’Oceano delle Tempeste e da qui inviò molte immagini e dati sulle condizioni del suolo. Iniziati ad allenarsi con ritardo, rispetto ai russi, gli Stati Uniti nel 1958 vararono un programma di allenamento spaziale più complesso, oltre che articolato in due parti distinte: la prima, dedicata all’esame della superficie della luna, mentre la seconda riguardava la preparazione delle attrezzature di veicoli e degli strumenti necessari…nonché l’esplorazione vera e propria del campo di gara. Ebbene, rispetto ai russi però per recuperare terreno prezioso indossarono gli stivali delle sette leghe ed al grido di ‘arrivano i nostri’ il 21 luglio 1969 videro i loro campioni tagliare il traguardo sul suolo polveroso del satellite aggiudicandosi la vittoria della corsa alla luna…e fu subito festa senza dimenticare Laika che aveva tracciato la via del loro successo!
Sport estremi: corsa alla luna