La classe dirigente che oggi governa il mondo d’Occidente nei suoi punti strategici, l’America e Israele, hanno due Presidenti simbolo di prepotenza e di arroganza. Questo in pochi mesi ha permesso agli ignoranti, seppur minoritari nel pianeta, di sentirsi importanti ed in un certo senso protetti, anche se forse il termine giusto sarebbe “compresi”. Dopo anni hanno pensato bene di alzare la testa e contagiare i populisti che della vita ne fanno una cosa semplice riportandoci ai cartoon dei Simpson “Wilma la clava” come emblema. Ciò che è successo con violenza nelle ultime ore da parte degli ebrei colonialisti in Cisgiordania, che in larga parte condizionano Netanyahu, è sintomatico, così come è ancor più sintomatico l’appoggio incondizionato di Donald Trump alla destra israeliana la quale ha fatto terra bruciata di quell’arma democratica che iniziava a far breccia nei popoli arabi più moderati. Ora dopo le bravate di Gaza, uguale Mar-a-Lago, e la violenza ingiustificata di questo perseguitare una città che non c’è più, mi riferisco a Gaza, continuandola a bombardare invitando le persone “tornate di recente a tornare via” se non vogliono morire schiacciati da missili che ormai centrano i crateri formati dalle esplosioni precedenti. Insomma, ci sembra un accanimento che nessuna ragione al mondo può giustificare perché come conseguenza diretta hanno risvegliato l’ignoranza, l’arroganza e la prepotenza, le quali già abbondavano di loro senza necessità di ulteriori sollecitazioni. Ma come si poteva pensare che la Siria di al Jolani, noto terrorista internazionale, potesse pacificare un Paese già diviso con varie influenze territoriali dei confinanti? E verso il Libano forse si sperava che gli Hezbollah si fermassero per timore di Trump solo perché firma con i pennarelli neri? Ma dai? Intanto in Turchia Erdogan invecchia e non è più scattante come una volta, l’unica speranza è che accompagni un cambiamento ormai alle porte senza un bagno di sangue. L’Europa è tornata l’ago della discordia dove, dopo le dichiarazioni del Presidente americano sugli armamenti e sulla Nato, si è aperta la gara alla successione, successione che vede Macron accarezzarne i suoi armamenti nucleari come fossero cani da combattimento, mentre la Germania zitta zitta ha deciso di investire in “contanti” 1.000 miliardi per riarmarsi…mica come le promesse della Von der Leyen che deve chiedere il permesso all’unanimità a 27 azionisti! Oggi nel mondo si vedono solo branchi di lupi affamati scendere dalle montagne, mentre dall’Africa, tra gli altri, o in mezzo agli altri, sbarcano in continuazione le mafie nigeriane le quali hanno imparato il mestiere guardando le nostre Fiction…solo che loro sono veri. Intanto in Ucraina, nel cuore pulsante del Vecchio Continente, la pace tarda ad arrivare ed ho idea che l’unico modo per sperarla non sia Trump, ma nuove elezioni senza la partecipazione di Zelensky. Ecco, questo è la diga del nostro Occidente che sta crollando sotto i colpi della prepotenza e dell’arroganza inferti soprattutto da Trump e Netanyahu.
Sta crollando la diga dell’Occidente sotto i colpi della prepotenza