Su Repubblica del 21 gennaio 2023 viene riportato il consueto giudizio sbrigativo del “vecchio missino” De Corato, moralizzatore dei socialisti “ladri”. Eppure, prima di aprir bocca, lui dovrebbe leggersi all’interno del saggio di Sergio Turone “Politica ladra-Storia della corruzione in Italia.1861-1992”, il capitolo dedicato a “Fascismo predone”: «Per quanto rapace possa talora manifestarsi la classe politica in un Paese a sistema democratico-parlamentare, è raro che superi l’impunita voracità dei gerarchi di un governo totalitario. Quello di Mussolini fu il governo più catastrofico in fatto di conseguenze sulla vita del Paese, trascinato alla guerra e alla distruzione. Fu anche il governo più corrotto, per quanto di tale corruzione restino tracce molto meno vistose di quelle che in un sistema democratico vengono periodicamente lasciate dagli scandali cui – magari per fini di fazione – dà fiato la stampa». Altra lettura potrebbe riguardare la ricerca di Giovanni Fasanella e Mario Josè Cereghino, Tangentopoli nera, (Sperling & Kupfer). I ras fascisti, senza controlli, depredarono il Paese, con Mussolini capofila. Da che pulpito di falsa onestà fascista parla De Corato?
Nicola Zoller