Le persone semplici li chiamano ‘malori improvvisi’ e non si spiegano perché tanta gente possa morire senza ragioni apparentemente giustificabili. Ecco che condizionato dai Social l’immaginario collettivo, calzati gli stivali delle sette leghe, fa viaggiare la fantasia fino all’inverosimile. Anche se inverosimile fino ad un certo punto in quanto, cammin facendo, abbiamo appreso che la verità non è mai tutta da una parte. Mi riferisco ai tanti che hanno subito l’aggressività del Covid traumatizzati per l’esperienza vissuta ed ancora oggi costretti ad assumere medicinali per lenirne le sofferenze e le conseguenze…una per tutte sono gli strascichi del ‘Long Covid‘ che non danno pace a chi è stato contagiato! Per tali motivi una banale influenza mette in ansia tutti noi in maniera forse esagerata; ma poi ecco apparire in ‘rete’ dubbi, sospetti e spiegazioni di ricercatori i quali inconsapevolmente alimentano le nostre paure quando solo per prudenza ci dicono, in buona sostanza, che curare un semplice raffreddore con dei pilloloni a base di ‘pseudoefredina’ possono essere la causa di complicanze interpretate dai profani come ‘malori improvvisi’. Ma cosa c’è di vero in tutto questo? Proviamo a leggere cosa scrive l’Ema e vediamo di riuscire a dare una versione razionale dei fatti riportando integralmente quanto afferma l’European Medicines Agency in una nota: “la revisione è stata avviata a seguito di un piccolo numero di casi di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (Pres) e di sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (Rcvs), condizioni che colpiscono i vasi sanguigni del cervello. All’interno dell’UE, i medicinali contenenti pseudoefedrina sono disponibili con vari nomi commerciali, tra cui Actifed, Aerinaze, Aspirin Complex, Clarinase, Humex rhume e Nurofen Cold and Flu. In attesa di ulteriori analisi i prodotti per ora non verranno ritirati e l’Agenzia italiana rassicura: “Non c’è un problema urgente di sicurezza”.
Insomma, il comitato per la sicurezza dell’Ema ha avviato una revisione dei medicinali contenenti pseudoefedrina a seguito dei disturbi sopracitati. La pseudoefedrina viene assunta per via orale e viene utilizzata da sola o in combinazione con altri medicinali per trattare le congestioni nasali da infiammazione delle prime vie aeree. Ora, i cosiddetti ‘malori improvvisi’ ci possono pure essere, ma solo in casi particolari causano complicazioni gravi e pericolose per la vita…me dici niente!
Quello che abbiamo riportato è certamente un esempio fantasioso; anche se dobbiamo riconoscere che solo le ‘cavie umane’ riescono a dare buoni contributi alla scienza farmaceutica, cioè quell’esperienza necessaria sulla loro pelle per sperimentare i farmaci. La pandemia ha rivitalizzato la scienza e la coscienza dei produttori, oltre alla cupidigia…certamente da parte di coloro che non vedevano l’ora di produrre e consegnare in emergenza farmaci non testati a sufficienza che magari con il Covid non ci azzeccavano nulla. Non sottovalutiamo, quindi, i malori improvvisi e parliamone con il medico se ha la pazienza di ascoltarci. Tempi duri per noi pazienti…meno per le case farmaceutiche!
Tempi duri per noi…meno per le case farmaceutiche