Ora che il Tycoon ha promosso il tavolo della Pace, tra la Russia paese aggressore e l’Ucraina paese aggredito, portandosi il pollice al naso e facendo “marameo” ai soci della NATO, c’è stato un corri corri a voler partecipare alle trattative. Ma trattative di cosa, se anche Zelensky ancora non sa nulla di preciso, al punto che sta chiedendo conforto a Erdogan? Certo, Putin e Trump, dopo molto tempo hanno ripreso a parlare e forse si vedranno presto, ma nessuno conosce i veri motivi dell’incontro. Per ora si suppone che i due discuteranno anche della situazione che si è venuta a creare a Kiev dopo l’invasione di Mosca iniziata a febbraio del 2022, ma questo credo sia solo utile alla pace; anzi, addirittura i russi e gli americani hanno aspettato troppo tempo e troppi morti…avrebbero dovuto incontrarsi prima. In mezzo a tutti questi “forse” una certezza: le delegazioni americane e russe si incontrano nel regno saudita e Macron gli fa l’eco ed ha convocato una riunione a Parigi di Capi di Stato e di Governo dell’Unione. Era presente anche la nostra Premier. Insomma, l’Europa sta alzando un polverone perché pensa di essere esclusa dalla spartizione del bottino delle “terre rare” che pensava di accaparrarsi per intero. Ma quella manina morta che faceva all’Ucraina, convincendola che avrebbe potuto vincere la guerra contro la Russia, e facendo infondere in Zelensky un finto orgoglio per l’alta considerazione riservata da queste parole, è stata tagliata di netto dal presidente americano; insediato solo il 20 gennaio con grande disappunto degli europei che erano già attrezzati con pala e piccone per andare a cercare le terre rare. Del tavolo della pace non importava niente a nessuno; tutti volevano solo arrivare alle preziose materie prime di cui il sottosuolo ucraino è ricco, al pari della Cina e della Russia. La stessa Francia, solo qualche tempo fa, stava per ricadere nell’eterno vizietto di arrivare prima, come ha fatto in Libia, e mandare il suo esercito per sostenere l’amico Zelensky sul campo di battaglia. Oppure, forse, era spinta dal sentimento di amicizia per gli ucraini, spronarli sul fronte, guidarli alla vittoria e riprendersi quel successo sfuggito a Napoleone per un soffio? Assolutamente no, voleva solo spianare il terreno alla TOTAL per mettersi avanti con gli scavi nella ricerca delle terre rare. Ora capite bene che non è una cosa di poco conto se Trump ha offerto a Zelensky, tra debiti e crediti, una caparra di 500 miliardi di dollari. Forse che vorrà parlare con Vladimir Putin anche di questo? visto che i giacimenti più ricchi sembrano essere ubicati nei territori russofoni conquistati dai russi. Non ne ho idea, l’unica cosa che posso rilevare è il grande attivismo che si è creato intorno al potenziale tavolo della Pace tra la Russia e l’Ucraina, che poi non è nient’altro che il tavolo delle terre rare, e ormai pare chiaro a tutti che non si possano portare alla superficie in mezzo a missili e carri armati.
D’altronde, le guerre hanno sempre ragioni di interesse, al punto che fino all’Ottocento anche i Papi ne hanno prese e suonate di santa ragione…e non mi riferisco alle campane!