Il Fondo

Un omaggio alla femminilità

Il mondo della moda deve essere sempre un passo avanti rispetto alle esigenze dei consumatori, in sostanza il suo compito è anticipare attraverso i comportamenti di tutti ciò che piacerà domani. Ecco, l’abilità degli stilisti si misura nell’interpretare le tendenze sociali. I risultati più significativi del successo di un prodotto si valutano quando esso viene venduto oltre il suo valore intrinseco e, come un fiume in piena, dilaga in base al messaggio che le aziende sanno comunicare. Infatti, nel momento in cui, ad esempio, viene messo sul mercato un particolare paio di scarpe in grado di generare lunghe code fuori dai negozi, a prescindere che piaccia o meno, in molti di noi scatta il fatidico “Lo voglio anch’io”. Certo, è un fenomeno che solitamente vediamo nelle grandi città, ma perché non ripeterlo anche in provincia?! Non è importante quello che comperiamo, ma l’idea di avere per primi un capo di abbigliamento che costerebbe una follia se acquistato nel quadrilatero della moda; non è un caso, difatti, che gli outlet siano tutti posizionati distanti dalla città. Mi si passi un paradosso: quando entriamo in un negozio di solito ponderiamo attentamente l’acquisto, mentre se andiamo in un grande magazzino dove magari, per assurdo, il prodotto è messo alla rinfusa lo acquistiamo senza guardare al prezzo…tanto siamo convinti di fare un affare! Personalmente credo che la missione degli outlet si sia conclusa nel momento in cui sono state messe in lavorazione collezioni specifiche destinate esclusivamente ai centri commerciali, togliendo quella parte emotiva che accelerava i battiti dei nostri cuori pensando di comperare ad un prezzo accessibile il capo ‘originale’ d’alta moda. Negli Stati Uniti il concetto di outlet nasce a fine Ottocento, quando alcune fabbriche decidono di vendere le rimanenze di magazzino ai propri dipendenti; solo un secolo dopo anche in Italia, seppur in maniera completamente diversa, quello spunto viene ripreso con la nascita dell’Outlet di Serravalle Scrivia, oggi primo in Europa con circa 5milioni di visitatori l’anno. La mia idea è quella di trovare una forma di vendita che riaccenda il sogno dell’uomo sempre in cerca del meglio al prezzo più conveniente.
Accidenti, riaccendiamo i sogni guardando i prodotti firmati nei labirinti dell’alta moda rendendo omaggio alla femminilità.