Opinioni e commenti

Un’altra strage di migranti in mare

Un’altra strage di migranti in mare: a quando un’adeguata azione di search&rescue europea? Ieri si è consumata un’altra tragedia in mare, dopo quella di Cutro. Dall’inizio di quest’anno sono oltre 800 i migranti morti nel mar Mediterraneo, naufragati nel tentativo di raggiungere le coste europee: la triste media è di 5 al giorno.

Gran parte delle vittime erano afghani in fuga dal regime confessionale dei talebani e, dunque, con diritto a chiedere asilo e protezione: tuttavia, non hanno potuto realizzare il sogno di una vita migliore in un paese libero.

Malgrado l’opera meritoria della nostra Guardia Costiera e gli sforzi continui delle organizzazioni umanitarie nel Mediterraneo e altrove si continua a morire nella speranza di raggiungere le nostre coste.

Ci chiediamo quando l’Unione Europea riterrà urgente supportare adeguatamente l’azione di search&rescue delle nostre autorità, con un meccanismo di ricerca e soccorso simile a quello che l’Italia realizzò dieci anni fa con l’operazione Mare Nostrum nel Canale di Sicilia.

Purtroppo queste ripetute tragedie sono il brutto segno di una colpevole disattenzione, soprattutto dell’Ue nell’aiutare i più fragili a salvaguardare il loro diritto alla vita e alla protezione umanitaria.

 

SANTO BIONDO

 SEGRETARIO CONFEDERALE DELLA UIL