Il Fondo

Vaiolo delle scimmie: più 50% in una settimana

Di European Parliament from EU - Hearings: Hearings: Stella Kyriakides (Cyprus) - Health, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=82775089

Dunque, sembra ormai accertato che il vaiolo delle scimmie si diffonda attraverso i fluidi corporei; ergo, è pericolosissimo toccarli…se proprio non potete farne a meno usate un bastoncino!
Perdonate la divagazione, ma tra il Covid che sembra non voglia ancora arrendersi ai vaccini, la guerra nel cuore dell’Europa che ci ha fatto precipitare in un disastroso passato, i costi energetici e dei beni di prima necessità fuori controllo, un lavoro che per milioni di persone è ai limiti dello sfruttamento, il Servizio Sanitario Nazionale in affanno per mancanza di fondi e di personale…ci mancava solo il vaiolo delle scimmie a deprimere ancora di più la nostra esistenza! Allora alleggeriamo la tensione e giochiamo anche noi con gli allarmismi amplificati a dismisura dalla ‘rete’. Ma ormai abbiamo iniziato a parlarne e quindi cerchiamo di capire. Ebbene, pare che in Italia siano già arrivate migliaia di dosi di vaccino specifico per proteggere i cittadini da questa nuova/vecchia epidemia. La Commissaria europea, Signora Stella Kyriakides, è preoccupata per questo aumento esponenziale di casi che in una sola settimana sono aumentati del 50% destando grave agitazione alla stessa custode continentale della nostra salute. Tranquilli, perché la reazione dell’Ue è stata rapida e l’Autorità preposta ha già acquistato oltre 100.000 dosi di vaccino distribuendole nel paesi più colpiti come: Spagna, Portogallo, Germania, Belgio e Irlanda che paiono reticenti ad usare la carta igienica. Altre dosi in quantità massiccia arriveranno nelle prossime settimane. Intanto, ci sono novità dal fronte della ricerca: nell’attuale epidemia di vaiolo delle scimmie, la trasmissione dell’infezione tramite fluidi corporei come le feci e la saliva potrebbe giocare un ruolo importante finora sottovalutato. È quanto suggerisce uno studio condotto da autorevoli ricercatori europei. Lo studio ha analizzato campioni prelevati da 12 pazienti con vaiolo delle scimmie seguiti dall’ospedale di una importante capitale europea. In tutti i pazienti i ricercatori hanno riscontrato il Dna del virus soprattutto nella saliva e nelle feci. Nell’attuale focolaio numerosi dati clinici ed epidemiologici supportano che il contatto stretto, spesso nel contesto dell’attività sessuale, stia guidando la trasmissione della malattia. Tuttavia, la ricerca ora aggiunge altre possibili vie di diffusione del virus.