A 125 anni dalla prima edizione la mitica corsa francese della Parigi-Roubaix sabato scorso ha visto debuttare le donne in una corsa autonoma da quella maschile, che si è svolta domenica con la vittoria del nostro Sonny Colbrelli. Alle cicliste è stato riservato un percorso inferiore a quello dei ciclisti: 116 chilometri contro 257, di cui 29 di pavè distribuiti in 17 settori della gara. Il tempo inclemente e la lontananza dal velodromo hanno evitato alle atlete il ‘famigerato’, per dirla alla Fantozzi, settore della Foresta di Arenberg. Ma a differenza degli uomini, che hanno percorso un primo lunghissimo tratto di strada sull’asfalto, le donne si sono trovate il primo pavè dopo appena, si fa per dire, 35 chilometri di corsa. Accidenti, curiosamente la storia si ripete: così come nella prima edizione del 1896 vinse l’inglese Josef Fischer, anche nella prima gara al femminile del 2 ottobre, dopo 125 anni, ha firmato la vittoria ancora un’inglese: la 33enne ex campionessa del mondo Lizzie Deignan. Lizzie già al primo pavè ha lasciato dietro di sè il vuoto e messo due minuti di distanza tra lei e le avversarie, tempo che ha mantenuto fino al traguardo, dove al velodromo di Petrieux è stata accolta con grande entusiasmo…oltre che da un boato assordante. Seconda a 1’17” l’olandese Marianne Vos e terza la nostra Azzurra Elisa Longo Borghini ad appena 1’47”. Un podio, quello di Elisa, che è stato di buon auspicio per il nostro campione Sonny Colbrelli che dopo qualche ora conquistava l’oro nella stessa corsa, questa volta, tutta al maschile. Tornando alla gara delle donne al quinto posto si è piazzata Marta Bastianelli, al nono Marta Cavalli e solo più indietro la campionessa del mondo in carica Elisa Balsamo.
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