E’ stato un giorno all’insegna dei valori dello sport, della cultura, della lealtà e del rispetto reciproco, estesi a tutti i campi della vita sociale. Parliamo dell’edizione 2026 di “Fair Play for Life”, l’appuntamento rinnovante l’impegno a promuovere il fair play come principio fondamentale dello sport e autentico stile di vita: svoltasi, ultimamente, nella sede nazionale del CONI al Foro Italico.
“Lealtà, comportamento leale”, questo significa in italiano “fairplay”: come ricordato, in apertura della giornata presso la Sala Giunta e dei Presidenti del CONI, da Ruggero Alcanterini, Presidente nazionale del CNIF, Comitato Nazionale Italiano Fair Play. ”Lo sport italiano, in realtà”, ha precisato Alcanterini, sin dai primordi negli anni ’20-’30 dell’ Ottocento, s’ è ispirato proprio ai questi valori. Basti ricordare personaggi come lo stesso Don Giovanni Bosco (scatenato organizzatore anche di eventi sportivi per i suoi ragazzi, N.d.R) ,o il toscano Lando Ferretti, giornalista che fu a lungo Presidente del CONI negli anni ’30, ma fece di tutto per impedire che lo sport italiano diventasse una vetrina del regime fascista”. Specie a lui si deve quella Carta di Viareggio del’26 che riorganizzò fortemente il calcio italiano, e, come Carta dello Sport in generale, con alcune modifiche è rimasta in vigore sino a pochi anni fa.
Intervenuto alla manifestazione, il Gen. Giuseppe Casertano, Segretario Generale dell’UNUCI, Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, ricordando che proprio il 2026 è l’anno del centenario dell’associazione, ha sottolineato il forte legame tra cultura militare, sport, formazione complessiva della persona e cittadinanza attiva. Da qui la firma, lo scorso 16 aprile, di un Protocollo d’intesa tra il Presidente Nazionale UNUCI, Gen. di Brigata Federico Sepe, e il Presidente del CNIFP, Alcanterini.
Princìpi fondamentali come rispetto delle regole, integrità, leadership e senso del dovere, quelli che porta avanti il CNIFP, ha precisato poi il suo Vicepresidente, Avv. Ezio Bonanni. “Ma lo sport – ha aggiuto, anche da Presidente dell’ONA. Osservatorio Nazionale Amianto – è fondamentale pure per prevenire varie patologie degenerative, e almeno rallentare l’invecchiamento complessivo dell’organismo. Auspichiamo, allora, che il diritto a fare sport venga ufficialmente riconosciuto dalla stessa Costituzione, insieme a valori come la pace e la collaborazione internazionale”.
Momento più emozionante dell’incontro è stata la presentazione, in anteprima mondiale, dell’Inno del Fair Play, “The World of Fair Play”, interpretato dal soprano Lucia Rubedo, voce ufficiale del CNIFP. Un’esibizione intensa e coinvolgente, di un brano dal piglio epico (ricordante un po’ anche le colonne sonore di grandi film storici): che ha emozionato tutti i presenti, compreso il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, testimoniando la capacità della musica di trasmettere ideali di amicizia, rispetto, solidarietà e fratellanza.
L’inno è stato composto da Lucia Rubedo e Pier Carlo e Remo Manfredi, in quel Piemonte da sempre legato alla tradizione risorgimentale e musicale italiana: proprio a Torino, il compositore genovese Michele Novaro, nel 1847, musicò l’ “Inno degli Italiani”, il celeberrimo “Fratelli d’ Italia” di Goffredo Mameli (che poi sarebbe caduto, nel 1849, nell’epica difesa della Repubblica Romana contro i francesi).
Fabrizio Federici