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L’unico precedente alla vittoria di Bartolini risale al 1913

Un anno di ori, di argenti e di bronzi. Nelle ultime ore, come a dare continuità ad un’estate iniziata con la vittoria dei campionati europei di calcio a Wembley, Nicola Bartolini è campione del mondo nel corpo libero e regala all’Italia un’altra medaglia d’oro. Accidenti, i nostri Azzurri quest’anno hanno quasi rimpinguato i forzieri della Banca d’Italia! Pensate, le sole volte che abbiamo vinto in questa specialità risalgono agli anni Sessanta con Franco Menichelli, che nel 1962 a Praga vinse quella medaglia di bronzo che quattro anni dopo (1966) replicò a Dortmund. Il 25enne di Busto Arsizio ha realizzato il punteggio eccezionale di ben 14.800 punti. Alle sue spalle medaglia d’argento il giapponese Kazuki Minami con 14.766 punti e terzo, medaglia di bronzo, il finlandese Emil Soravuo che realizza solo, si fa per dire, 14.700 punti. Un’impresa storica quella dell’Azzurro perché l’unico precedente di una vittoria italiana nella specialità risale, pensate, addirittura al 1913. Sono trascorsi 108 anni, Francesco Giuseppe non era stato ancora attentato a Sarajevo e la Prima Guerra Mondiale era ancora lontana. Oggi dunque Nicola Bartolini scrive la storia della ginnastica del corpo libero, a sorpresa? Francamente direi di no, perché sul fatto che l’atleta del Bel Paese potesse realizzare l’impresa si era già capito nella gara di qualificazione alla finale, quando aveva conquistato la possibilità di giocarsi la vittoria con ‘acrobazie’ di alta scuola. A parte un inizio incerto tutto il resto è stato perfezione e, appunto, medaglia d’oro.
Chiosa: la schermitrice Valentina Vezzali, oggi sottosegretaria allo sport, ha voluto essere la prima a congratularsi con l’Azzurro.