Cronaca

Terrorismo suprematista e xenofobo, ultimi eventi

16 dicembre 2025. Lo studente quindicenne Timofey Kulyanov entra, armato di coltello, in una scuola nei pressi di Odintsovo (Mosca). Chiede a un bambino di 10 anni di origine tagika, Qobiljon Aliev, la sua nazionalità e, dopo averla confermata, lo accoltella mortalmente.

Kulyanov trasmette l’aggressione in diretta sui canali social e sul casco ha, tra l’altro, la scritta ‘2083’. Anders Behring Breivik, lo stragista di Utoya, indicò il 2083 (quattro secoli dopo il fallito assedio degli Ottomani a Vienna) come termine ultimo entro il quale la remigrazione dovrà essere completata.

30 marzo 2026. Un 17enne, originario di Pescara e domiciliato a Umbertide, è stato arrestato per aver pianificato una strage in un istituto scolastico (il liceo artistico di Pescara). Il giovane, accusato di terrorismo, idolatrava terroristi e stragisti come Anders Breivik e Brenton Tarrant. Nei giorni successivi Bruno Vespa ha dedicato dieci minuti della trasmissione ‘Porta a porta’ a questo arresto.

Alle spalle di Vespa scorrevano correttamente le immagini delle stragi di Utoya e Christchurch. Lui e i suoi ospiti incredibilmente non ne hanno mai fatto cenno, preferendo disquisire di incel e della proposta di vietare I social ai minori.

20 aprile 2026. Il 27enne Julio Cesar Jasso Ramirez, un giovane di simpatie naziste, sceglie la data del compleanno di Hitler per attaccare i turisti nel sito archeologico di Teotihuacan, in Messico. Uccide una donna canadese e ferisce 13 persone prima di suicidarsi.
9 maggio 2026. Il maliano 35enne Bakari Sako perde la vita a Taranto in seguito a un’aggressione avvenuta da parte di una baby gang. Tre colpi, uno al torace e due all’addome, non gli hanno lasciato scampo. Sako, un bracciante che stava recandosi a lavorare in bicicletta all’alba, ha tentato di rifugiarsi in un bar, dove nessuno l’ha aiutato e nessuno ha chiamato la polizia. La vittima aveva due mogli, entrambe in dolce attesa.

18 maggio 2026. Cain Clark (17 anni) e Caleb Vazquez (18 anni) uccidono tre persone al Centro islamico di San Diego, prima di suicidarsi. Pubblicano un manifesto suprematista e xenofobo di 75 pagine dal titolo: ‘La Nuova Crociata: figli di Tarrant’. Tarrant è lo stragista di Christchurch (marzo 2019, uccisi 51 islamici inermi in preghiera, tra cui un bambino di tre anni).

L’obiettivo di Tarrant, che a sua volta si ispira allo stragista di Utoya Breivik, è quello di fermare con ogni mezzo ‘La Grande Sostituzione’, l’invasione degli immigrati. Clark e Vazquez citano anche Payton Gendron, l’autore della strage di Buffalo (scelse appositamente il quartiere con la più alta percentuale di neri nello Stato di New York per ucciderne 10 in un supermercato nel maggio 2022).

29 maggio 2026. Un dodicenne penetra in una scuola di San Vito Lo Capo, con l’intenzione di attaccare tre suoi compagni di classe musulmani e una ragazza nera di un’altra classe. Fortunatamente un professore lo ferma senza spargimento di sangue. Il dodicenne ha trasmesso l’irruzione in diretta social e sul suo casco spunta il nome di Timofey, il killer di Odintsovo (Mosca). Nei suoi scritti il dodicenne, che nel giorno dell’assalto indossava una maglietta con il motto fascista ‘Me ne frego’, cita anche gli stragisti Tarrant e Gendron. La magistratura siciliana sta indagando su chi possa avere manipolato la mente del pre-adolescente.