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IMBARAZZO A CHIGI

Foto Wikipedia - Opera propria

Altra giornata di tensione per la maggioranza. Al Consiglio dei Ministri era prevista l’approvazione del decreto bollette con “disposizioni urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese”. Ma l’approvazione è slittata come già avvenuto il 28 ottobre. Se ne riparlerà la prossima settimana.

Altro punto di imbarazzo arriva dalla decisione del Cdm di impugnare la legge del Veneto sul fine vita. Il Veneto è la prima Regione amministrata dal centrodestra (il governatore è il leghista Alberto Stefani) a dare il via libera a “procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito”.  Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini non ha partecipato né alla discussione né alla votazione. Mentre il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, anche lui leghista, si è invece espresso contro l’impugnazione, sostenendo che si tratta di una legge ordinamentale che indica solo le linee guida attenendosi alle norme già in vigore. Mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti non ha partecipato al Cdm.

Non è tardato il commento di Luca Zaia, rispetto alla decisione del Cdm. L’ex governatore del Veneto ha detto di rispettare la “decisione assunta oggi dal Consiglio dei ministri” ma di rivendicare “con convinzione la scelta compiuta dal Consiglio regionale del Veneto, che ho personalmente sostenuto e votato”.

La Corte costituzionale si era già espressa sulle normative di Toscana, Emilia Romagna e Sardegna, chiarendo anche gli spazi entro i quali possono intervenire le Regioni. Il problema vero è che l’Italia trascina da troppi anni un vuoto legislativo sul fine vita che nessun Parlamento è riuscito ancora a colmare nonostante le sollecitazioni della Consulta.

Nel corso del dibattito di oggi in Consiglio dei ministri Antonio Tajani, ha fatto mettere a verbale, a nome della delegazione di Forza Italia, la necessità di un intervento legislativo del Parlamento.

“Il governo – è il commento di Riccardo Magi – impugna la legge sul fine vita del Veneto, dopo averlo fatto con quelle di tutte le altre regioni che hanno regolamentato questo tema. Un esecutivo talebano e centralizzatore che va contro i suoi stessi amministratori, i suoi stessi elettori, mentre va avanti ipocritamente in Parlamento la legge sull’autonomia. Quando il centrosinistra sarà al governo, dovrà necessariamente varare una legge nazionale che regoli questo tema garantendo libertà di scelta a tutti cittadini come già chiesto dalla Corte Costituzionale e che oggi il governo vuole impedire”.