Cronaca

Articolo: I nemici del Sud: nomi e partiti dei nemici del popolo

È dall’ alba dell’Unità d’Italia che il Sud dello stivale soffre la povertà e la fame. Una terra, quella del mezzogiorno, maledettamente sfortunata.
Ad aggravare il divario tra nord e sud di questa “italietta piccola e borghese” , mai colmato, contribuirà definitivamente l’ autonomia differenziata. Il progetto, fortemente voluto dalla Lega, si inserisce nel solco della modifica del Titolo V della Costituzione (2001) che non pochi problemi ha creato nella corretta definizione delle competenze a carico dello Stato e delle Regioni e che certamente non ha ridotto il gap tra nord e sud.

La Repubblica da oggi è una ma divisibile.

 

Il voto di scambio tra FLI e Lega
La legge sull’autonomia differenziata non è il frutto né di acume politico né di un grande progetto di riforma del sistema istituzionale del Paese, attività che potrebbero giustificare – forse – una legge così scellerata.
La classe dirigente attuale si è limitata a realizzare un voto di scambio, favori amicali tra partiti politici della maggioranza.
Giorgia, nel solco del do ut des, ha svenduto l’ideale della fratellanza italiana alla Lega per il sostegno al Presidenzialismo. La moderna Madame Tremaine, matrigna di Cenerentola, ha così diviso i consanguinei d’Italia tra fratelli e fratellastri.

 

La situazione in Sicilia
Il vice Segretario nazionale del PSI, on. Nino Oddo, ha fatto presente come “In queste ore come tutti sanno si sta perpetrando l’ennesima rapina ai danni delle regioni meridionali. L’approvazione dell’autonomia differenziata, priva delle necessarie risorse per i LED, si tradurra’ inevitabilmente in un trasferimento di risorse a favore del nord del paese, accentuando una forbice nella qualita’ e quantita’ dei servizi erogati gia’ oggi notevole.
Ebbene, mentre altri presidenti di regione, pure se di forza italia, ne prendono pubblicamente le distanze, il governatore Schifani si limita a dire che vigilera’. Una reazione pavida a fronte di una decisione parlamentare gia’ assunta con la corresponsabilita’ dei parlamentari siciliani di centrodestra”

 

I nemici della Sicilia e del Sud
La segreteria provinciale del PSI di Trapani guidata dall’Avv. Salvatore Galluffo ha messo in chiaro i nomi dei deputati Siciliani che hanno voltato le spalle al Sud e alla Sicilia votando a favore del DDL.
Ricordiamo che i molti deputati e senatori di spicco poco hanno fatto e stanno facendo per il territorio siciliano, limitandosi a scaldare gli scranni parlamentari. Anche adesso, con la crisi idrica alle porte, nessun sostegno…nemmeno a parole.

 

Qui i partiti di appartenenza e i nomi dei nemici del SUD:

Deputati:
Fratelli d’Italia: Giovanni Cannata, Gianluca Caramanna, Francesco Ciancitto, Antonio Giordano, Eliana Longi, Manlio Messina, Maria Carolina Varchi;
Forza Italia: Giuseppe Castiglione;
Lega: Anastasio Carrà ;
Noi Moderati: Calogero Pisano.

Senatori:
Fratelli d’Italia: Nello Musumeci, Salvo Pogliese, Carmela Bucalo, Raoul Russo, Salvatore Sallemi;
Forza Italia: Daniela Ternullo, Stefania Craxi;
Lega: Antonino Germanà.

 

Interrogativi sulle opposizioni divise
Nasce spontaneo un interrogativo…ma le opposizioni?
Dal centro a sinistra il mondo dei riformisti si mostra diviso e autoreferenziale. Sono numerosi gli schieramenti, le visioni e le ideologie che non riescono, nella loro bontà, a trovare una strategia comune. Viste le nuove leggi fratricide sarebbe il caso costruire un progetto condiviso di lungo periodo capace di essere collante tra le opposizioni e programma elettorale per le tornate elettorali a venire.