Ci voleva Colbrelli, una giornata da ‘lupi’ ed il fango, perché dopo 22 anni un altro italiano potesse apparire nella classifica dei vincitori della Parigi-Roubaix. Era, infatti, il 1999 quando il nostro Tafi tagliò il traguardo della storica gara. Pioggia a volontà e strade fangose hanno caratterizzato una competizione che alla fine ha visto Sonny Colbrelli tagliare il traguardo quasi irriconoscibile per la melma che aveva addosso. I vincitori non fanno prigionieri, i tempi di De Coubertin sono andati e quindi poco importa se Gianni Moscon, in testa alla gara fino a 25 km. dall’arrivo fosse in testa. Lo sport è come la vita, prima una foratura e poi una caduta lo hanno messo fuori gioco; importante è che il testimone sia passato a Sonny il quale ha battuto in volata Vermeersch e Van der Poel, tagliando per primo il traguardo nello storico velodromo di Roubaix. La cosa significativa è che dopo quasi un quarto di secolo un Azzurro sia tornato a trionfare in una delle edizioni più faticose degli ultimi anni. Anche il tempo è migliorato al suo arrivo, il cielo si è aperto e come un presagio il colore azzurro è apparso all’orizzonte per inchinarsi al vincitore ed a tutti gli atleti che si sono confrontati lealmente in una gara d’altri tempi.
ORDINE D’ARRIVO : 1. Sonny COLBRELLI (Bahrain-Victorious) 257,7 km in 6.01’57”, media 42,719; 2. Vermeersch (Bel); 3. Van der Poel (Ola); 4. Moscon a 44”; 5. Lampaert (Bel) a 1’16”; 6. Laporte (Fra); 7. Van Aert (Bel); 8. Van Asbroeck (Bel); 9. Boivin (Can); 10. Haussler (Aus); 11. Rutsch (Ger); 12. Walscheid (Ger). 19. Mozzato a 6’21”.