L’estate diventa rovente in Sardegna, e non solo per l’emergenza climatica: il Gruppo di Intervento Giuridico, associazione ambientalista cagliaritana nata nel 1992, ha appena depositato un atto di opposizione contro l’allarmante decisione del governatore leghista Solinas che minaccia direttamente e gravemente lo splendore della Costa Smeralda. Da pochi giorni, e nel silenzio più assordante, la Regione Sardegna ha firmato una concessione marittima demaniale alla richiedente società Anchor Bay Benefit, garantendole il diritto esclusivo alla realizzazione di un’area galleggiante per l’ormeggio di imbarcazioni al largo della Maddalena. Il progetto prevede l’ancoraggio al fondale marino di boe che consentiranno la successiva copertura di un’area marina di 24 chilometri quadrati al largo di Porto Cervo, a poco più di 200 metri dall’arenile e a 150 metri dalla scogliera. La costruzione sarà temporanea, da giugno a settembre di ogni anno, ma questo non basta ad assicurare gli attuali livelli di purezza delle acque marine dell’area coinvolta, che è proprio a ridosso della Parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena. Un’area protetta e oggi incontaminata, che tale dovrebbe restare agli occhi del mondo e nel cuore dei sardi.
Ma a quanto pare l’amministrazione regionale leghista non la pensa così: si prevedono costi annui per 111mila euro, a fronte di circa 136mila euro di ricavi per l’affitto dei posti barca. Se la matematica non è un’opinione, il ricavato annuo netto sarebbe pari a 25mila euro. Oltre al senso del ridicolo che ciò scatena, va pure specificato che ad ormeggiarsi non saranno gli yacht dei turisti, né le barche a vela dei vacanzieri: perché il campo boe in questione assicurerà l’ormeggio soltanto a 3 imbarcazioni per volta, delle quali due lunghe fino a 130 metri e una fino a 160 metri. Si tratta dunque di navi da crociera, ingombranti non solo per la stazza, ma pericolose per le eliche (che raggiungono i 5 metri di diametro) e i liquami correlati anche solo al loro semplice stazionamento. E qui scatta la rivolta dei cittadini: siano essi residenti o stagionali, qualcuno dovrà loro spiegare come mai a Venezia sono riusciti a liberarsi da simili schiavitù mentre ad Arzachena il demanio e la capitaneria di porto sono ben felici di ricavare una cifra francamente irrisoria pur di ospitare i croceristi al largo di Cala Granu.
Il presidente Christian Solinas per ora non rilascia dichiarazioni. I sardi però non dimenticano la storia del loro attuale governatore: consigliere regionale nel 2009 tra le fila del forzista Ugo Cappellacci, nel 2015 diventa segretario generale del Partito Sardo d’Azione e avvia l’immediato gemellaggio con la Lega di Salvini. Tra i due nasce una stabile amicizia che gli assicura, tra l’altro, l’elezione a senatore nelle liste leghiste. Dal marzo 2019, sostenuto dall’intera compagine di centro destra, Solinas è eletto governatore della Regione Sardegna, terra che lui oggi ringrazia costruendo un alquanto discutibile campo boe in area marina protetta che garantirà, però, l’incredibile incasso annuo di 25mila euro.
Fonti locali assicurano che già a Natale scorso, durante il luculliano matrimonio del governatore con l’avvocata Magda De Miranda, Matteo Salvini fosse già venuto a conoscenza del progetto appena depositato dalla Anchor Bay. Mentre gli sposi arrivavano in chiesa uno in Bentley e l’altra in Rolls Royce, Salvini più mestamente attendeva gli sposi insieme ad altri 250 invitati in un celebre ristorante cagliaritano. E avranno poi brindato anche al campo boe della Maddalena? Forse alla festa partecipava anche l’AD della Anchor Bay Benefit srl – con sede legale a Tortolì – la signora Vincis Alexandra Stella? Vincis che è anche presidente dell’Associazione Red Valley, quella che organizza il “Red Valley Festival”, a sua volta gestito da un’altra società che (casualmente?) ha pure sede legale a Tortolì: la Magma srl, che dichiara da tempo di voler conquistare tutta la Costa Smeralda con eventi e spettacoli degni di Hollywood.
Sarebbe curioso capire la coincidenza della cosa, ma ancor più utile sarebbe capire come mai la Anchor Bay sia nata a maggio 2021, pochi mesi prima che il progetto del campo boe alla Maddalena fosse depositato in Regione, e proprio con l’attività dichiarata in modo inequivocabile: “costruzione di opere marine e campi boe”; altrettanto sarebbe interessante come mai la ditta sia rimasta inattiva fino a dicembre 2021; e come mai proprio a dicembre 2021 l’Anchor Bay abbia contestualmente presentato il progetto a Solinas e registrato l’avvio della propria attività nel nuovo registro delle “start up innovative”, assicurandosi così anche il diritto a specifici fondi europei e ulteriori agevolazioni statali. Oltre alla recentissima concessione demaniale, ovviamente.
Una società piccola ma promettente, insomma: il capitale sociale non supera i 50mila euro, ma la giovane Alessandra Vincis (classe 1988 e piglio da youtuber navigata)ne detiene solo un 5%. Il socio di maggioranza assoluta è infatti l’austriaco Georg Pachner, domiciliato a Olbia, titolare della Horoma Consulting di Milano specializzata in marketing e sviluppo d’impresa. Il suo socio è un certo Carlo Zamparelli, già coinvolto nel 2008 nella truffa fiscale della Mythos Arkè per oltre 470 milioni di euro, di cui era l’abile contabile in un classico gioco di prestanomi e scatole vuote per eludere i controlli e non pagare le tasse. Il napoletano Zamparelli ha ripreso a svolgere la sua professione di rampante commercialista milanese ma con tanta voglia di conquistarsi un posto al sole in Costa Smeralda, proprio insieme a mister Pachner che da anni estende le sue tentacolari attività in qualità di Segretario Generale della One Ocean Foundation (istituto internazionale che lavora con le Nazioni Unite) senza dimenticare di organizzare decine di regate veliche con lo Yacht Club di Porto Cervo o molteplici gala di beneficenza per raccogliere fondi a tutela della salute del mare. Del mare si, ma evidentemente non di quello dove ormeggiano le sue barche e quelle dei suoi clienti crocieristi. Ma in fondo, gli amici degli amici dovranno pur godersi in pace le vacanze. E pazienza per i danni all’ambiente e alle persone: del resto non è proprio questa la loro specializzazione da sempre?