Oscar Wilde nel 1890 nel suo libro intitolato “Il ritratto di Dorian Gray” scrisse: -C’è una cosa nel mondo peggiore di far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé- Con questo aforismo mister Oscar Wilde ha voluto dire che la notorietà e la visibilità contano più del giudizio positivo o negativo. Lo ha capito oggi l’ex Generale Vannacci, il quale gongola ed è felicissimo perché tutti i giornali italiani e finanche il Financial Times parlano male di lui. Parlatene, parlatene, criticate, mentre lui, imperterrito va avanti e i sondaggi ogni giorno che passa sono a suo favore. Sono al di sopra del 7%. Che pacchia! Gli fanno la campagna elettorale senza spendere neppure un Euro. E la storia si ripete. Lo hanno criticato aspramente quando ha pubblicato il libro “Il mondo al contrario” e il libro ha avuto un enorme successo. Sono state vendute centinaia di migliaia di copie grazie a loro e alle loro critiche. Ora l’ex Generale si è tolta la divisa di soldato e ha indossato quella politica e la critica è sempre la stessa. E’ il cavallo di Troia di Putin lo ha definito il Financial Times, in piena sbornia di Odissea. Boom! Vannacci vuole ricostruire il partito fascista! Boom e straboom! Appartenenti alle Forze Armate sono iscritti al partito di Vannacci! Bisogna intervenire al più presto. è una cosa inaudita. E così la Procura militare di Roma ha ordinato accertamenti preliminari. Hanno finanche scomodato un Ministro democristiano, Mario Scelba. Vannacci ha violato la legge Scelba. Mamma mia, questo Vannacci è davvero un leader politico molto pericoloso, vuole portare in Parlamento una enorme quantità di Deputati con l’orbace e la cimice e trasformare la Camera dei Deputati sorda e grigia ad un bivacco di manipoli. Vannacci come Mussolini. Allora bisogna toglierlo dai piedi. Come? Dichiarare il suo partito incostituzionale e quindi non dovrà partecipare alle prossime elezioni politiche. Solo così si potrà sconfigger l’ex Generale, altrimenti alle prossime elezioni ne vedremo delle belle. Ora tutti ne parlano, tutti lo vogliono, e lui, sorridente e imperterrito, partecipa ai vari talk show serali e risponde ai giornalisti senza mai alzare la voce sull’abolizione del reato di femminicidio, sullo stop ai contenuti gender e omosessuali, sul no alle unioni civili, sull’introduzione militare a scuola, sul no all’aborto che non è un diritto, sulla immigrazione. Dice quello che pensa e quello che pensano gli italiani che non vanno a votare, i delusi del Governo Meloni e delle chiacchere del Campo largo. Vannacci è un ex Generale, non è dunque un politicante da strapazzo, è un abile comunicatore e molta gente è convinta che le cose che dice sono giuste e che poi verrebbero applicate se in Parlamento riuscisse a portare tanti Deputati e Senatori. E più criticano Vannacci e più il suo partitino cresce nei sondaggi. Chiamiamolo partitino, chiamiamolo fesso. E qui mi sovviene la pubblicità del Caffè Lavazza con Nino Manfredi: Più lo mandi giù, più ti tira su. E se Vannacci alle prossime elezioni dovesse superare la soglia del 10%? Sarebbe determinante per fare vincere o perdere la coalizione di centro destra o del campo largo. E alla fine sarebbe l’ago della bilancia per la formazione di un eventuale governo. Sto delirando? No. Conte nel 2018 diventò Presidente del Consiglio con i voti determinanti della Lega di Salvini. Ora sogna notte e giorno Palazzo Chigi e se i voti di Vannacci fossero determinanti farebbe con lui un altro Conte III. Di fronte a una situazione inaspettata e esagerata: Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe Totò. Allora tutti, me compreso, dovrebbero andare all’ospedale a farsi curare dalle doglie improvvise e dalla diarrea. Maalox in grande quantità e tanti rotoli di carta igienica.
Frank Gagliardi