Lettere al Direttore

Scrive Mario Mosca:
Davigo, reincarnazione di Urválek

Gentile Direttore,
leggo l’intervista a Davigo e mi vengono i brividi. Riecco l’uomo della finta rivoluzione, quello dell’Italia da rivoltare, a senso unico ovviamente, e dei politici colpevoli fino a prova contraria. Questo mediocre personaggio, di indubbio squallore morale, il cui fanatismo e il cui ottuso concetto della Giustizia vista come strumento di potere e di persecuzione a oltranza partorisce pensieri inquietanti e contraddittori, questo novello Josef Urválek ansioso di lanciarsi in arringhe contro tutti i nemici del popolo e i controrivoluzionari che popolano i suoi sogni, o incubi? da farsa dantoniana, questo individuo è oggi presidente dell’Anm.
In un Paese normale, siederebbe ai giardinetti e sfamerebbe i piccioni, in Italia presiede l’associazione dei magistrati e promette battaglia contro qualunque riforma tesa a riportare la Magistratura entro i limiti della Costituzione. L’intervista al Corriere ( e a chi, altrimenti? ) gronda livore, arroganza, desiderio di onnipotenza. La Politica ha il dovere di rislondere a questa sfida.

Cordiali saluti,
Mario Mosca