Sesso, violenza e prevenzione. E’ questa la triade funzionale a prevenire le situazioni di abuso che sempre più spesso riempiono tg e pagine di cronaca.
Stime
Educare al sesso ed al rapporto con l’altro sesso risulta necessario. Secondo le stime raccolte dall’Istat, sebbene stupratori e vittime si riscontrano in tutte le fasce di età, il 36% dei presunti violentatori ha un’età compresa fra i 18 e i 34 anni. Il grosso dei numeri, quindi, riguarda proprio i giovanissimi.
Salone Erotico di Barcellona
Prima di procedere si raccomanda la visione del seguente video: ( https://youtu.be/Mt-JPXurr1I ). Realizzato in occasione del Salone Erotico di Barcellona 2018 lo stesso sintetizza un concetto chiave del presente scritto. Senza una corretta educazione sessuale il porno è l’unico libretto di istruzioni a disposizione dei giovani.
Porno
Ciò è maggiormente vero oggi, dove anche i giovanissimi possiedono un cellulare connesso alla rete. Là dove non arriva la scuola, infatti, arriva la pornografia. Il 70% dei quattordicenni è già entrato in contatto con materiale pornografico, spesso senza avere alcuna conoscenza in materia di sessualità. Secondo un’indagine dell’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, il 19% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 14 anni, anche se il 73% non conosce le principali malattie a trasmissione sessuale. Un dato su tutti: tra i sessualmente attivi quasi 2 su 5 non adottano alcuna precauzione durante i rapporti. È quanto emerge dall’indagine 2020 dell’Osservatorio “Giovani e Sessualità” svolta da Durex coinvolgendo ben 15.254 giovani tra gli 11 e i 24 anni.
Vergone e silenzi
E’ un ottuso senso di “vergogna” che rende la nostra società pericolosa. Basti pensare che solo 6 giovani su 10 hanno affrontato l’argomento ‘sesso e prevenzione’ con i genitori.
Sull’annoso tema della Educazione sessuale, il Miur continua a dare risposte negative in merito a una sua possibile introduzione nei programmi scolastici. Ad oggi l’unico momento formativo sulle nozioni di sviluppo sessuale risulta essere quello inserito all’interno del corso di scienze a partire dal livello secondario di istruzione. Il nozionismo di attesta su: anatomia genitale, la riproduzione sessuale, l’uso dei contraccettivi e le malattie sessualmente trasmissibili.
Reticenze e scienza sociale
Una platea bigotta si oppone ad una introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole ritenendo che la stessa sarebbe un incentivo ad una sessualità precoce e promiscua. E’ la scienza sociale, invece, che sconfessa la paure dei molti oscurantisti del sesso consapevole. Gli studi condotti in Italia e nel mondo hanno dimostrato che avere un’educazione sessuale olistica rende il giovane in grado di fare scelte mirate e consapevoli e, contrariamente alle aspettative, concorre a posticipare l’età delle prime esperienze sessuali.
Sex confidence
Conoscersi e conoscere serve a maturare un atteggiamento positivo e responsabile verso la sessualità, ed i giovani hanno bisogno di conoscerla sia nei suoi aspetti di rischio che di arricchimento. Si tratta di costruire un approccio positivo alla sesso, ossia considerare la sessualità un’attività condivisa e in grado di incrementare la conoscenza di se stessi e dei propri partner. Solamente in questo modo i giovani saranno in grado di agire responsabilmente verso se stessi e verso gli altri.
Più il porno attuale continuerà ad essere l’unico corso di educazione sessuale a cui si ispireranno i giovani, più continueremo a formare stupratori, ad alimentare violenze ed a creare discriminazioni ed incomprensioni.
In una società senza educazione sessuale è obbligatorio che il porno cambi.