Società

L’Homo oeconomicus, e i profondi valori della solidarietà

Uomini, siate uomini, è il vostro primo dovere; siatelo verso tutte le condizioni, verso tutte le età, verso tutto ciò che non è estraneo all’uomo . Quale saggezza c’è per voi fuori dall’umanità? (Jean Jacques Rousseau).

Mentre il Covid 19 fa man bassa dell’economia di mercato e della fragile superiorità dell’Homo oeconomicus, il sapien sapiens, mammifero evoluto, ancora legato ai profondi valori di solidarietà, uguaglianza, libertà e giustizia sociale, cerca di difendere i suoi simili. In Italia, come all’estero, le comunità si sostengono e si supportano vicendevolmente al fine di salvaguardare la moltitudine dalla povertà, dalla disperazione e della fame.

Mentre il governo italiano si prende cura della fasce più deboli, siano esse di lavoratori in nero o stranieri, oltreoceano ci si arrangia. O, per meglio dire, sono le comunità a doversi arrangiare.

Nello specifico la comunità italiana d’Australia, fedele portatrice di patri valori, non ha dimenticato il coraggio dei primi emigranti lì giunti, sospinti dalla vera fame. Oggi, quei pionieri ormai stabiliti, hanno deciso di sostenere i giovani lavoratori italiani in Australia.

Il continente-isola, che fino a pochi mesi addietro si era contraddistinto per il suo comportamento di fair go (equo benessere), ha in poche settimane marginalizzato tanti che, con visti di studio o vacanza-lavoro, hanno contribuito a svolgere i lavori più umili. Il governo australiano, non ancora richiamato ai suoi più alti doveri di solidarietà sociale, sembra aver abbandonato le fasce deboli della multietnica comunità e noi, dall’Italia e dall’Australia, raccontiamo la storia della nostra comunità oltreoceano.

Un’importante iniziativa di solidarietà filantropica, la Radiothon Foundraiser, ha unito tutti gli italiani in Australia. Il Fondo di beneficenza della Padre Atanasio Gonelli Charitable Found, per diretto interessamento del suo Presidente Cav. Felice Montrone, da sempre sensibile ed attento alle necessità degli italiani d’Australia, ha messo in moto la macchina degli aiuti. Con la collaborazione di Giornali e stazioni radio in lingua italiana, l’associazione ha raccolto donazioni per sostenere i nostri giovani italiani in Australia.

A tal fine, il Cav. Montrone ha messo a disposizione i locali della sua ditta (Desane), concedendo un ambiente di lavoro sicuro, sanificato, che permettesse il dovuto “distanziamento sociale”. Italmedia ha fornito la necessaria copertura mediatica. Da ultimo, i volontari che hanno svolto il lavoro più difficile.

In particolare, si ricordano: Fausto Biviano, Asja Borin, Gianni Carelli, Cristina Casanovi, Anna Maria Lo Castro, Felice Montrone, Riccardo Montrone, Susanna Montrone, Giuseppe Musmeci Catania, Sandra Skerl, Domenico Stefanelli e Franco Baldi. Oltre a loro, vanno menzionati Paolo Rajo e Daniele Magarelli che, nella giornata del 13 Aprile, sono stati on-air per 9 ore consecutive. Grazie a loro, assidui, attenti ed instancabili

nel presentare l’evento e spronare gli ascoltatori a donare nel limite delle loro possibilità, nella sola giornata di Pasquetta, sono stati raccolti 105.200.00 dollari.

Il ricavato della Radiothon Foundraiser servirà a fornire supporto ai giovani italiani

bloccati in Australia ed oggi in difficoltà. In particolare, grazie alla snella burocrazia, sarà possibile emettere dei buoni alimentari a loro supporto. Sono migliaia i ragazzi italiani con visti per vacanze lavoro, visti per studi e altri visti temporanei. La maggior parte dei giovani, rimasta senza lavoro a causa per la temporanea chiusura dei locali pubblici e le restrizioni di viaggio, non è in grado né di tornare alla propria famiglia

né di acquistare cibo o pagare l’affitto. Lo scopo è di aiutare i giovani con voucher-spesa da 100

dollari australiani. Questo non potrà risolvere tutti i problemi, ma può alleviarne alcuni, sperando

che la raccolta sproni le autorità Australiane ad interessarsi al problema.

 

Antonio Musmeci Catania