Trentino Alto Adige

La Vallagarina: terra unica da molti secoli e dal grande potenziale presente e futuro

Di Airon90 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50762263

La Vallagarina è al centro in queste settimane di un ampio dibattito sulla sua unione e sulla sua gestione presente e futura in campo turistico.

Le APT territoriali sono state create già da parecchi anni dalla Provincia Autonoma di Trento per promuovere i nostri territori e le loro attrazioni naturali e culturali in veste chiaramente turistica e quindi economica. Dall’APT di Rovereto e della Vallagarina sono usciti in un recente passato il Comune della Val di Gresta, di Mori e probabilmente tra poco pure quello di Brentonico.

Il tema è certamente importante, direi fondamentale per le nostre comunità, ma delinea una caratteristica propria lagarina, che voglio definire molto infelice e poco lungimirante, e che si è manifestata negli ultimi almeno tre decenni anche su altri temi basilari per le nostre comunità. E ne darò concreta prova.

Parto dalla metà degli Anni ‘90. Come Commissione Amministratrice dell’allora Azienda Municipalizzata di Rovereto (ASM), naturalmente con l’accordo dell’allora Giunta comunale di Rovereto, demmo inizio alla trasformazione della suddetta ASM in S.p.A., volendo dare così giusto spazio a tutti i Comuni della Vallagarina quali Soci della futura Società.

Ebbi l’onore di accompagnare l’allora Presidente di ASM, il compianto ing. Sergio Zanon, assieme al Direttore ing. Walter Giordani e al dirigente dr. Diego Laner, in tutti i Consigli comunali della Vallagarina per presentare il progetto. Ma all’atto della costituzione di ASM S.p.A. accanto al Sindaco di Rovereto Bruno Ballardini si presentò solo il primo cittadino di Calliano Renato Penner. Il tempo è stato però galantuomo: oggi nel Gruppo Dolomiti Energia vi sono come Soci molti Comuni trentini.

Altro tema che vede tuttora la Vallagarina divisa e incapace di decidere per il bene della proprie comunità è quello della mobilità. Sulla tangenziale di Rovereto e di buona parte della Vallagarina, nel 2008 l’allora Sindaco di Rovereto prof. Guglielmo Valduga ebbe la condivisione della stragrande maggioranza dei Sindaci della Vallagarina e poté così raggiungere un formale accordo con l’allora Presidente della PAT Lorenzo Dellai e con il suo Assessore ai Lavori Pubblici Silvano Grisenti, per un tragitto, che è tuttora a PUP Piano Urbanistico Provinciale, per una tangenziale che dai Murazi giunge a Rovereto sud alla rotonda della Favorita. Dando, in tal senso, concreta risposta anche all’attuale pericoloso passaggio della SS12 nel cuore di Volano e Calliano. Sono passati ben 18 anni e ad oggi di tale improrogabile ipotesi realizzativa abbiamo il nulla (!).

Terzo tema che è vittima della divisione cronica e dell’indecisione colpevole dei Comuni della Vallagarina, sono i possibili futuri investimenti sul nostro territorio, al fine di garantire nuova occupazione e rinnovato possibile benessere. Qui faccio un solo esempio: l’area strategica di parecchi ettari che occupò la fabbrica Montecatini o Alumental. Sta sul territorio del Comune di Mori, ma mi chiedo se ad esempio in Comunità di Valle della Vallagarina se ne è mai parlato. E’ uno spazio di enorme visibilità, a poche centinaia di metri dell’Autostrada del Brennero, su cui passano oltre 60 milioni di mezzi, e quindi stimabili circa oltre 150 milioni di persone. Una porta dell’Italia esclusiva per chi scenda dal centro e dal nord Europa. Come nei secoli dal Brennero e dalla Vallagarina passarono migliaia di eserciti, ora possiamo accogliere in pace decine di milioni di famiglie che amano la nostra Italia e che forse ne vorrebbero vedere una bella anteprima proprio negli ettari dell’ex Montecatini. Certo, bisogna avere visione e lungimiranza per farne un esclusivo punto d’incontro turistico, fieristico e culturale proprio lì.

Lo spazio e le strutture ci sono. Con un possibile collegamento diretto con l’uscita dalla A12 di Rovereto si potrebbe arrivare ad un’ampia Fiera del Trentino e, nella storica centrale elettrica del vecchio stabilimento, ad un suggestivo auditorium in cui vedere e ascoltare teatro, danza e musica di espressione internazionale (vedi il nostro Festival Oriente – Occidente), come pure congressi su temi economici e relativi allo sviluppo sostenibile.
La Vallagarina, un territorio unico, dalla Terra dei Forti all’Altopiano della Lessinia, dal Monte Baldo al Monte Zugna, dal Monte Stivo al Monte Finonchio, con l’incantevole lago di Cei e molti Musei invidiatici da mezza Europa e non solo.

Qui protagonisti devono tornare ad essere i Sindaci dei nostri Comuni lagarini, con visione, determinazione e coraggio. Se vi sono idee le risorse si trovano. E basta “mal di campanile”! I campanili sono certamente da tutelare, ma non con pregiudizi e con divieti spesso conditi da invidia e miopia. La Politica vera è ben altra cosa. La Val di Gresta, Mori e Brentonico cambiano APT? Ebbene, liberi di farlo, ma il tempo sarà come sempre galantuomo, vedrete.
Cari Sindaci lagarini, in primis la Sindaca di Rovereto, soprattutto coloro di una nuova generazione: studiate la storia e progettate il futuro delle nostre comunità senza alcun timore. Le opportunità su molti capitoli ci sono, le risorse pure, alcune decisioni aspettano da decenni, avanti. Non abbiate alcun timore, la vostra gente sarà con voi.

Paolo Farinati