Trentino Alto Adige

Rovereto, già bella e accogliente, si può migliorare? Certamente…

Di Airon90 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50762263

L’attuale Amministrazione comunale di Rovereto, condotta dalla Sindaca Giulia Robol, sta per chiudere l’anno 2026 e per programmare il prossimo anno con l’imminente discussione e approvazione del Bilancio di previsione 2027. Siamo, quindi, a metà strada di questo mandato politico comunale. Da Consigliere di maggioranza, in rispetto al principio costituzionale che ogni incarico politico elettivo non porta in sé alcun vincolo di mandato, ho posto in questi primi tre anni vari Atti di Indirizzo. L’ho fatto onorando convintamente la mia visione presente e futura della Città di Rovereto e ponendomi, comunque, sempre rispettosamente innanzi al confronto con idee comprensibilmente diverse. E’ il sale della Politica, come pure il valore aggiunto della stessa, con il risultato che vada sempre a beneficio della nostra comunità.

Qui i temi da porre sul tavolo sarebbero molti. Va riconosciuto che Rovereto è Città che può godere di una buona vivibilità e di un patrimonio economico e culturale invidiabile a livello nazionale, e forse oltre, potendo dare lavoro e conoscenza quantomeno a tutta la Vallagarina, ovvero a circa 90 mila persone.

Ma questo non basta. Guai a rimanere come Amministrazione pubblica vittima di fatalismo, di presunte colpe altrui e di pigrizia nel pensare e soprattutto nel fare. Rovereto dispone ogni anno di risorse finanziarie notevoli, se misurate accanto ad altre Città italiane ed europee di 40 mila abitanti, pari ormai a circa 150 milioni di euro all’anno. A questo sommiamo un patrimonio consolidato, ovvero tenente presente le proprietà dirette del Comune e quelle delle sue società partecipate a vario livello, che si colloca a circa un miliardo e duecento milioni di euro.

Cifre che non hanno bisogno di alcun commento, se non quello di riconoscere quanto fatto, anche nei decenni scorsi, ad esempio in campo dei servizi pubblici di prima necessità quali l’energia elettrica, l’acqua, il metano, il teleriscaldamento, i rifiuti, i parcheggi, le farmacie comunali e via discorrendo. In poche sigle: il Gruppo Dolomiti Energia ( di cui Rovereto è socio fondatore sin dalla fine degli Anni ‘90 con ASM e Trentino Servizi) e SMR. Ebbene, il valore del Gruppo Dolomiti Energia, in previsione di una possibile in discutendo quotazione in Borsa Valori di Milano, è stato ipotizzato tra i 3 miliardi e 500 milioni e i 4 miliardi di euro: da ciò se ne deduce che il circa 20% del capitale sociale del Gruppo DE detenuto direttamente e indirettamente (attraverso Findolomiti Energia) dal Comune di Rovereto vale tra i 700 e gli 800 milioni di euro. Cifre tutt’altro che campate in aria, ma desunte da appropriate rigorose perizie aziendali, finanziarie e patrimoniali.

Pongo tali informazioni per dare ulteriore significato ai miei ripetuti Atti di Indirizzo posti all’attenzione della Sindaca Giulia Robol e alla sua Giunta al riguardo di investimenti cittadini attesi ormai da decenni e quindi per me improrogabili. Parlo dei due ettari centralissimi e strategici del Piazzale Achille Leoni o “Follone”, della tangenziale di Rovereto e della Vallagarina dalla rotonda della Favorita alla prima galleria dei Murazi dopo Besenello parallela alla ferrovia ad ovest della stessa (risolvendo definitivamente i problemi di Sant’Ilario, di Volano e di Calliano), del comodo collegamento con un semplice ascensore (tipo da via Rovereto a Mesiano in quel di Trento) di Corso Bettini con il grande polmone verde del Bosco della Città, l’urgente costruzione della RSA in via Ronchi, l’indispensabile edificazione del nuovo centro della Protezione Civile di Rovereto e della Vallagarina presso l’attuale vetusta caserma dei nostri capaci Vigili del Fuoco, la definizione con il Comune di Trento della realizzazione di un termovalorizzatore o gassificatore che possa finalmente chiudere la vergognosa situazione del Ciclo Integrato dei Rifiuti in Trentino (stante l’incapacità decisionale e la irresponsabilità dell’attuale Giunta provinciale!), e potrei continuare con un elenco di opere assolutamente finanziabili e realizzabili dal nostro Comune di Rovereto.

Torno al Piazzale Achille Leoni o “Follone”, un’area talmente centrale alla Città di Rovereto e proprio per questo strategica per il futuro della stessa. Circa due preziosi ettari di terreno, che distano pochissimi minuti dal centro storico della Città e di facile suo accesso dalla SS12 e da altre vie cittadine. E’ giunto il tempo che la Politica della Città, con visione e determinazione, se ne prenda cura. Un parcheggio interrato per almeno 500 / 600 vetture potrebbe risolvere definitivamente il problema degli stalli in superficie, liberando spazi preziosi su molte strade per finalmente completare o fare le attese ciclabili in sicurezza: penso a via Campagnole, via Cavour, via Baratieri, via Setaioli e molte altre. Costo tra gli 8 mila e i 10 mila euro a posto macchina e quindi totale ipotizzabile tra i 6 e i 7 milioni di euro.

E sopra al “Follone” potrebbero trovare facile realizzazione immobili per servizi e per studenti, un’ampia area a parco pubblico e pure una comoda e centralissima (al contrario di quella prevista assai lontana dal centro al di là della ferrovia verso San Giorgio!) stazione per le autocorriere, che necessiterebbe solo di tre – quattro corsie, laddove le corriere e gli autobus sono di transito e quindi non parliamo di un deposito della Trentino Trasporti. Tempo di esecuzione del tutto: massimo due anni (!). Il mio augurio è che nel 2027 si dia inizio alla progettazione dell’ampia area urbana del “Follone”, unitamente ai necessari interventi sulle strade di avvicinamento e di accesso alla stessa area, creando ad esempio una nuova ampia rotonda all’incrocio tra via Cavour, via Halbherr e via Saibanti in sostituzione dell’attuale semaforo, con il necessario spostamento fuori Città del distributore di carburanti ENI, non certo sano e sicuro, vista anche la vicinanza di asili e scuole.

Ho volutamente posto in evidenza il tema del “Follone”, accanto ad altre opere, proprio per misurare la visione e la determinazione dell’attuale Amministrazione comunale di Rovereto, a metà del suo mandato. I cittadini, ne sono sempre più convinto, hanno bisogno di toccare con mano il come si vuole migliorare una Città che già si presenta in gran parte bella e accogliente. Ma non per questo chi l’amministra si deve fatalmente e pigramente fermare ai molti….”ma….” legati ai denari (che pur ci sono) o alle presunte difficoltà poste da chi inevitabilmente si lamenta e si lamenterà.

Vogliamo sconfiggere l’assenteismo? Allora assumiamoci sempre la responsabilità di decidere.

Paolo Farinati
Consigliere comunale di Rovereto del PSI