Opinioni e commenti

Politica è realtà

Mentre il conflitto in medio-oriente, nel Golfo ed in Terrasanta, è tutt’altro che vicino alla sua fine é presumibile che ai confini dell’Europa siamo diretti verso una possibile cessazione delle ostilità, con vinti e vincitori.

Non sarà certamente il trionfo del movimento della Pace che si è mosso dal suo inizio, quello che ha fatto prevalere l’utopia del “dialogo” dinnanzi alle invasioni ed ai bombardamenti con i missili supersonici devastanti a far cessare il conflitto, quanto piuttosto il cambio di posizione dei Repubblicani Americani guidati da Trump impegnati in una guerra commerciale con la Cina che tentano di attrarre nella propria sfera di influenza Wladimir Putin in cambio di un sostegno aperto ed esplicito nella operazione speciale in Ucraina.

Quanto il Sostegno all’asse Trump-Putin abbia a che vedere con il nostro interesse nazionale e continentale non è dato comprendere.
La sola posizione democratica e progressista rimane quella di accelerare una più solida costruzione dell’Europa individuando i terreni di comune interesse a partire dalla sicurezza continentale e della tenuta commerciale ed economica nel rispetto dell’interesse e dell’autonomia delle singole Nazioni aderenti.

Su questo terreno non possono esserci ambiguità di sorta, si possono accettare inclinazioni e lievi sfumature nella condotta in Politica Estera, non sbandamenti che preparano a nuove significative subalternità nella Campagna Elettorale per vellicare sentimenti pacifisti che sono diffusi ma che non appaiono, alla luce dei fatti che sono chiari, realisti.

In questo momento nel disordine mondiale prevale la legge del più forte, e l’interesse nazionale resta quello di convergere con le grandi democrazie europee e non con i nuovi autoritarismi asiatici ed atlantici.

Le offensive di guerra aperta ed ibrida proseguiranno e nuovi ordini multipolari vanno costruiti. L’Europa ed il Mediterraneo sono il nostro destino da ricostruire senza ambiguità e senza tentennamenti.