“La tragica morte di Rocco De Carlo, il lavoratore di Ruoti che ieri ha perso la vita in un incidente nello stabilimento della Lucania Resine di Potenza, ci addolora profondamente. Alla sua famiglia, ai suoi cari e ai colleghi di lavoro esprimo la mia personale vicinanza e quella dei socialisti lucani. Una vita spezzata sul lavoro, un dolore immenso per una famiglia e per un’intera comunità. Questo è il momento del lutto, del rispetto e del silenzio. Ma questo silenzio deve diventare un grido di battaglia per la vita, la dignità e la sicurezza di tutti i lavoratori, affinché questo bollettino di guerra abbia finalmente fine”.
Così, in una nota, il capogruppo socialista nel Consiglio regionale, Antonio Bochicchio. “Con questa ennesima tragedia – aggiunge – salgono a sei le vittime sul lavoro in Basilicata dall’inizio dell’anno. Un dato che si inserisce in un quadro nazionale altrettanto preoccupante. Secondo gli ultimi dati ufficiali, nei primi otto mesi del 2026 sono state 689 le denunce di infortunio con esito mortale, tra incidenti avvenuti durante l’attività lavorativa e nel tragitto casa-lavoro. Parliamo di persone, famiglie e comunità colpite negli affetti più profondi, proprio mentre si lavora per garantire a sé stessi e ai propri cari le condizioni per vivere dignitosamente. Non possiamo rassegnarci a considerare queste tragedie come un fatto inevitabile”. Secondo Bochicchio, “occorre proseguire e intensificare l’impegno delle istituzioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro, rafforzando concretamente la prevenzione, la formazione e i controlli.
In questa direzione è necessario dare seguito alle iniziative già avviate, a partire dalla piena operatività del Centro regionale di monitoraggio sugli appalti pubblici, istituito con una legge approvata dal Consiglio regionale. Si tratta di uno degli strumenti a disposizione, al quale devono affiancarsi ulteriori interventi per rafforzare una cultura della sicurezza che, evidentemente, non è ancora sufficientemente diffusa e radicata. Servono maggiori risorse per le attività di vigilanza e un confronto costante con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze delle imprese.
La tutela della vita e della salute di chi lavora – conclude il consigliere regionale – deve essere una priorità concreta e condivisa, che richiede responsabilità, strumenti adeguati e un impegno quotidiano, non soltanto nei momenti in cui siamo costretti a confrontarci con il dolore di una tragedia”.