Cronaca

Uil, in Lombardia 4,9 miliardi alla sanità privata

In Lombardia la sanità privata accreditata riceve 4,9 miliardi di risorse pubbliche, mentre i lavoratori del settore devono fare i conti con “divari inaccettabili” sui salari rispetto ai loro colleghi del pubblico.

E’ quanto si legge nel ‘Rapporto Pubblico 2026’ della Uil e della Uil Fp della Lombardia dedicato a ‘Risorse pubbliche, qualità delle cure, lavoro, salari e contrattazione’. A fronte di “finanziamenti colossali pari a 3,27 miliardi per la sanità e 1,63i per il sociosanitario”, secondo la Uil il comparto vive una “crisi profonda acuita da divari salariali inaccettabili e ritardi contrattuali cronici”. Tra gli esempi citati quello del contratto della sanità privata, fermo al 2018, che “apre una voragine retributiva rispetto al pubblico, stimata in circa 500 euro mensili in meno per gli infermieri”.

Una “desertificazione professionale” che, secondo il sindacato, “mina alla radice la sicurezza e la continuità delle cure per i cittadini lombardi”. “Non è più tollerabile – afferma il segretario confederale della Uil della Lombardia, Salvatore Monteduro – che la Regione Lombardia continui a erogare miliardi di euro di risorse pubbliche a favore degli erogatori privati senza pretendere in cambio alcuna condizionalità sociale e occupazionale”.

“Le risorse pubbliche – sottolinea – devono corrispondere a responsabilità pubbliche, pretendendo il rispetto rigoroso dei contratti collettivi firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative e la regolarità retributiva e contributiva”. “La sanità lombarda – conclude – sarà forte ed equa solo se rimetterà al centro chi ogni giorno si prende cura delle persone”.