L’articolo non ha nulla a che vedere con le gag di Fantozzi come “frittatone con la cipolla e rutto libero”. No, non c’entrano niente con il mio pensiero. Nessuna caricatura, solo uno spaccato reale dei vantaggi che, senza finzioni e ipocrisie, viviamo all’epoca dello smartworking.
Francamente sono stanco dei lamentosi che del lavoro da casa, perché costretti dalla pandemia, ne vedono solo una disastrosa evoluzione, ho sempre pensato che in ogni situazione della vita vi sia qualcosa di buono, o di vantaggioso…se preferite.
Oggi c’è una sorta di follia che quasi mette allegria nelle case degli italiani: nonne che gridano ai nipoti di tacere perché sono collegate con la zia zitella rimasta al paese; nipoti che di rimando rispondono alle nonne di parlare piano perché non riescono a seguire la lezione e mamma e papà, uno in bagno e l’altra in camera da letto, che lavorano collegati da remoto.
Soprattutto mi fa effetto la mamma-medico che, da quando gira il virus, segue i suoi pazienti guardandoli a video. Io ogni tanto sbircio di soppiatto e vedo delle nudità da panico. Per il papà, invece, impiegato comunale, è tutto più semplice, è da tempo che alternava il lavoro da casa: riesce a fare le stesse cose e con maggior profitto, non toglie nulla ai cittadini, anzi, perfino sembra più disponibile ad ascoltarli e risolvere i problemi che gli si presentano.
Un filo conduttore comune, però, ci lega tutti. Nessuno mi sgrida più se non mi lavo le orecchie tutte le mattine, ma solo la domenica, però davanti al video con i miei compagni e la prof. faccio un figurone: sempre in ordine e ben vestito, tanto nessuno si accorge se mi puzzano i piedi.
Le stesse cose valgono per mamma e papà che sono spesso collegati in mutande, ma dalla vita in su sembra che stiano per uscire a cena in un ristorante alla moda; di mia sorella preferisco non parlarne, tra rossetto e cipria sembra gonfia, perché si mette il fondo tinta sopra dove si è già truccata ripetutamente.
L’unica che consuma acqua e sapone è la nonna e lo dico con una certa ammirazione, non ha perso le sue abitudini antiche: lavaggio delle mani, starnutire nel fazzoletto girandosi di spalle, parlare educatamente a distanza…lo ha sempre fatto, le viene spontaneo, dice che glielo ha insegnato la sua mamma: forse è per questo che se fosse per lei, gli anziani non si contagerebbero mai.
Siamo noi ad arrecare danno a loro, per mezzo di quella libertà che ci siamo presi nel voler essere ineducati a tutti i costi, facendo il tifo per lo smartworking, i Social e tutti i collegamenti da remoto…che ci permettono di poter puzzare liberamente! Sembriamo aver dimenticato la buona regola che dice: la tua libertà inizia dove finisce la mia.