Non è contro lo sviluppo, ma contro la speculazione edilizia la petizione lanciata a
Trapani per contrastare la cementificazione selvaggia che minaccia il territorio. Un
grido d’allarme che non si oppone al progresso e alle opportunità della Zona Economica
Speciale (ZES), ma che invita a tutelare l’ambiente e il patrimonio naturalistico della città, a
favore di un turismo sostenibile e di una crescita economica responsabile.
Il chiarimento si rende necessario a valle di un’intensa attività di sensibilizzazione che ha
visto esponenti del mondo produttivo trapanese seriamente preoccupati per una
mobilitazione che ritengono metta in discussione elementi fondamentali dello sviluppo.